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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Discutiamo sempre di creditori e debitori e di stati e diamo la colpa a questo o a quell'altro governo e in tutta questa discussione però le persone non vengono prese nemmeno in considerazione ma credo che l'unione europa abbia senso solo se parta dagli individui.
Vero che i cittadini greci hanno le loro colpe ma credo anche che siano molto minori rispetto a chi prestava soldi allegramente, ai governanti imbroglioni e a chi ha mancato di controllare (non credo che nessuno sapesse che il governo greco stava mentendo sul deficit reale) e comunque non sarebbe stato meno costoso, considerando i costi diretti ed indiretti, e meno impattante l'istituzione di una rete di sostegno europea, anche temporanea, per i cittadini greci che in caso di riforme avessero perso il lavoro?
Sarebbe sicuramente stato più facile fargli accettare eventuali riforme e bloccata l'avanzata di partiti antieuropa (sia in grecia ma anche all'estero) e destabilizzanti per il sistema

è un'unione di Stati.

E' proprio ciò ceh intendevo, partiamo sempre dal presupposto che sia un'unione di stati ma questo approccio sta funzionando? no, bon, proviamo a cambiare il paradigma? Proviamo a uscire dallo scatolone e a cambiare prospettiva? E quindi la domanda che pongo è: l'introduzione di un sistema europeo di sussissidi durante la crisi greca sarebbe stato più efficente e meno costoso? Agli economisti l'ardua sentenza

non credo che nessuno sapesse che il governo greco stava mentendo sul deficit reale

Il che non vuol dire che tutti sapessero. Sicuramente qualcuno sapeva (in grecia e nella banca che ha organizzato la truffa) ma quando si è saputo è stata una rivelazione.

Comunque con i loro soldi i greci hanno tutto il diritto di assumere 6 milioni di statali, mandarli in pensione a 30 anni con 5'000 euro alla settimana ed avere 26 televisioni di stato con 10'000 dipendenti cadauna. Con i loro soldi.

Non credo che solo qualcuno in Grecia sapesse, probabilmente anche i vertici delle istituzioni europee, e se non aveva intuito nullo è ancora più grave.

Con i loro soldi... mamma mia, ma vogliamo creare una vera unione o torniamo agli stati nazione? Se vogliamo tornare agli stati nazione sta bene ma non perdiamo tempo a discutere come far funzionare la UE, rompiamo tutti i trattati e sostituiamoli con dei trattati più leggeri di cooperazione. Se invece vogliamo puntare ad un'europa unita che funzioni dobbiamo cominciare ad abbandonare certe logiche.
Che poi ci possono essere delle situazioni intermedie tra "facciamo morire di fame milioni di greci" e "li manteniamo tutti a 5000€ a settimana"...

Se per fare un'unione i soldi miei vanno a finanziare spese pazze degli altri allora dico no all'unione. Torniamo pure agli stati nazione. In una unione di tipo federale (come conosco qui in Svizzera) Berna non pretende nulla sulla sostenibilità dei conti dei cantoni e le spese pazze o ce le paghiamo da soli con le tasse locali oppure si va al fallimento. Senza alcuna vacca da mungere a livello federale, se non per fondi perequativi che non superano l'1-2% del PIL e prevalentemente in conto capitale, non per la gestione corrente. 

ma in CH quelle che chiameremo "regole generali" sono all'incirca le stesse in tutti i cantoni e tutti riconoscono allo stesso modo l'autorità del governo federale (quale che sia). Nell' UE il problema fondamentale è che le nazioni riconoscono l'autorità dell' Unione solo quando gli fa comodo.

Non so quali siano per te quelle regole che tu hai deciso di chiamare generali.
In concreto sono la costituzione federale e qualche centinaio di leggi federali.
Nulla, mi risulta, che imponga norme particolari di bilancio ai cantoni e comuni, che sono assolutamente autonomi per quanto riguarda le loro competenze (circa 2/3 del totale). Vero quello che dici sul riconoscimento dell'autorità (la diversità tra CH e UE) ma il versante UE è controbilanciato da intrusioni/ingerenze sui bilanci dei membri che manco si sognano in USA e CH.

Grazie

Franco Verzetti 16/6/2015 - 11:36

per la precisazione, in effetti la costituzione e le leggi federali sono quello che intendevo.
Si torna quindi al punto fondamentale che le "strutture statali" e il loro funzionamento sono figlie delle scelte politiche e del loro "tempo di azione", finchè non si deciderà di fare un passo avanti in questa direzione non ne usciremo.

Con i loro soldi.

C'é un aspetto di questa storia che fino ad oggi è sfuggito ai media italiani: almeno un terzo del Bel Paese è ancora oggi mediamente più povero della Grecia. Se gli Helleni sono in una grande depressione da 7 anni, ci sono parti consistenti della Repubblica italiana che sono materialmente in una grande depressione da sempre. 

Il governo italiano ha rischiato 65 miliardi di Euro sulla fiducia degli Helleni. Se verranno persi, come esattamente pensano di andare dai Calabresi, dai Siciliani, dai Sardi, dai Campani, dai Pugliesi, dai Lucani, dai Molisani, per chieder loro nuovi tagli o nuove tasse, dopo aver finanziato lo stile di vita insostenibile di un popolo ben più ricco?

Io capisco la sussidiarietà o la perequazione dalle aree più sviluppate a quelle meno sviluppate, ma qui si tratta di rubare ai poveri dopo aver dato ai ricchi:

Greece vs Magna Graecia GDP PPS 2000 - 2013

Posso rubare

floris 29/6/2015 - 23:30

Citandoti?

Sì, l'ho creato apposta, per usarlo ogni volta che qualcuno mi cita i poveri greci.

Ho creato anche un grafico sulla disoccupazione giovanile:

Greece vs Magna Graecia  Under 25 unemployment 1999-2014

Ed un altro grafico sull'inattivitá economica:

Greece vs Magna Graecia Economic inactivity rates 1999-2014

Questo é particolarmente sorprendente, per svariati motivi:

  • Perché non si nota un incremento di inattivi durante la crisi hellenica? Similmente, anche in Sardegna?
  • A cosa é dovuta la distanza siderale tra Grecia e Magna Graecia?

Matteo Salvini - intervistato a La Zanzara di Radio 24 manifesta il suo sostegno al premier greco Alexis Tsipras e garantisce: "Fossi premier uscirei dall'euro domani mattina, avvierei le pratiche".

Beppe Grillo - "Avevo dei dubbi su Tsipras, invece quell'uomo si sta comportando in maniera straordinaria, portando al popolo greco l'ultima parola". Lo ha detto Beppe Grillo a Ostia per la fiaccolata dell'onesta'.

Renato Brunetta - «Io tifo Tsipras, con tutte le contraddizioni, però almeno mette sul piatto le contraddizioni di questa Europa; questa Europa di burocrati, questa Europa a trazione tedesca, questa Europa che fa gli interessi solo della Germania e del nord dell'Unione, una Europa che dice all'Italia arrangiati sull'immigrazione, sulla tragedia dell'immigrazione»

Giorgia Meloni - "Questi tecnocrati che governano l'Europa hanno dimostrato pure di essere degli incompetenti: le loro ricette economiche e monetarie hanno prodotto solo disastri e povertà - aggiunge - E' normale, dunque, che oggi la Grecia sia titubante ad accettare le ricette della Troika che hanno sempre arricchito i creditori e impoverito i popoli. Noi vogliamo stare nell'Europa dei liberi popoli europei, che hanno il controllo della propria moneta e delle istituzioni europee, non nel comitato d'affari di usurai nel quale hanno trasformato l'Unione europea"