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La Grecia e l'architettura degli organismi internazionali

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Per farla breve, per "riforme" intendo qualsiasi atto che porti un paese ad avere delle condizioni per fare impresa più simili a quelle presenti nei paesi economicamente forti.

Non esiste un grande paesi al mondo, dagli USA alla Cina alla Russia al Brasile, che abbia un alto grado di omogeneità tra regioni. Ci sono sempre regioni povere che dipendono da quelle ricche. La "teoria delle riforme" vuole convincerci che si possa eliminare questa ovvietà, che mi spingerei a definire una legge naturale.

Ok, riformare vuol dire ridimensionare il livello di benessere in quelle regioni che hanno vissuto al di là dei propri mezzi? Questo processo ha sempre costi politici alti, che difficilmente possono essere sostenuti in una semplice unione tra nazioni (con lingue diverse, aggiungerei).

Come dicevo "qualsiasi atto" non vuol dir niente. O le riforme sono ISTITUZIONALI, ma se sposti una spesa qui e la metti lì non serve a niente.

Esempio? Prova a dotare la costituzione di un atto dei diritti, tra cui ad esempio la libertà personale. Cioè a dire che se l'autorità pubblica obbliga il cittadino ad eseguire un'attività (burocrazia) gliela deve pagare. Fine della burocrazia in Italia = boom economico.

Oppure il semplice diritto alla sopravvivenza. Che in Italia è ora minato da imposte e contributi anche su redditi sottosoglia.

Oppure la separazione dei poteri, o le forme di democrazia diretta etc. Queste sono riforme. Legge Fornero, jobs act et similia sono semplicemente NIENTE.

"Qualsiasi atto". Ma di che parli? Sai distinguere la pagliuzza dal tronco? Guarda che quando te lo sbattono sulla testa la differenza la senti.

PS: scusa se sono un po' diretto, ma sembra che esprimere un concetto in modo semplice (legislazione ordinaria vs.  riforme istituzionali) senza aggiungere locuzioni un po' forti sia inutile.

Prima di attivare il caps lock, perchè non cerchi di capire i commenti degli altri? Capisco che sei preso da un'ardore speciale - che ti porta a scrivere sciocchezze tipo "Fine della burocrazia in Italia = boom economico" - ma cerchiamo di avere una conversazione pacata.

"Ogni atto" include la legislazione ordinaria e le riforme istituzionali (vedi la differenza tra insieme e sottoinsieme). Non a caso hanno inventato  sia la costituzione che le leggi ordinarie, vuol dire che entrambe sono importanti.

anche tu

Guido Cacciari 15/6/2015 - 21:58

Mi scuso per il caps, ma prova tu ora a rileggere la mia risposta "dipende", e comprenderai che la tua replica "qualsiasi" assomiglia ad un dialogo tra sordi, che induce ad alzare la voce.

Ti suggerisco comunque di approfondire a tua volta il problema costituzionale / atto dei diritti.

Vuoi provare a riformare un sistema giuridico composta da milioni di articoli di legge? Vi è solo un modo: quello costituzionale.

Non sei convinto che lavoro, iniziativa privata e produttività in Italia siano semplicemente diventati illegali? E allora perché l'offerta di manodopera quasi gratuita da parte di centinaia di migliaia di immigrati, anziché essere un regalo è un problema? Perché è vietata.

La burocrazia è una sciocchezza? Lo è sottovalutarla.

Ma non posso scrivere qui un libro di 200 pagine sulle teorie giusnaturalista. Spero però di averti dato qualche spunto di riflessione un po' differente da quello del coro delle pecore.