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Pensioni, il solito pastrocchio all'italiana

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Di solito faccio il criticone.
Questo articolo invece l'ho apprezzato molto, in ogni sua parte ma soprattutto nella conclusione:

I contributi versati non sono del contribuente ma del sistema che li distribuisce più o meno direttamente ai pensionati.  Non esiste alcun accantonamento dei contributi versati; non esiste alcun impiego degli stessi soldi; non esiste alcuna indicizzazione di quanto risparmiato se non quella che è decisa con una legge e che un’altra legge potrebbe cancellare. Esiste solo un travaso di risorse dai giovani ai vecchi sperando che venga poi qualcuno ancora più giovane che faccia lo stesso e con inconsapevole generosità paghi per la generazione precedente.
Forse è proprio da qui che bisognerebbe partire se si volesse porre fine definitivamente al pastrocchio.

Si, bisognerebbe ripartire da qui. Perché come bene dice Lei non è mica questione di contributivo/retributivo. E' proprio l'intero concetto di sistema "a ripartizione" ad essere una truffa, per le ragioni che riassume il trafiletto sopra citato. Aggiungo una considerazione ed una domanda (retorica).

La considerazione:
Nella prima parte Lei scrive che un sistema siffatto "va bene" finché c'è espansione demografica o se cresce la produttività (il PIL aggregato).
Indiscutibile, usando la locuzione generica "va bene". Ma "va bene" significa che è desiderabile, o che è sostenibile? Se significa desiderabile, ok, se significa sostenibile, mi viene da dire.. aspetta un momento.
Aspetta un momento: se si pagano le pensioni attuali con i contributi attuali, il sistema è sostenibile finché si pareggia. Quindi nella condizione (ideale) in cui il numero di pensionati sia stabile e quello di lavoratori attivi pure sia stabile, la crescita demografica zero e il PIL aggregato costante, insomma se tutto è costante, il sistema E' sostenibile.
A pelo, ma lo è, lo deve essere per forza. Non deve esserci crescita a tutti i costi.
Se non lo è, vuol dire che quando si è concepito il sistema lo si è fatto immaginando che il numero di soggetti entranti sarebbe stato sempre maggiore di quello dei soggetti uscenti.
Cioè che si è messo in piedi un sistema piramidale. Una mega catena di sant'Antonio sulle spalle dei pensionati, presenti e futuri. E' così?

La domanda (retorica):
In un sistema pay as you go, in cui le pensioni attuali sono pagate coi contributi attuali, come scrive anche Lei non esiste alcun accantonamento dei contributi versati.
Esiste però una fase - ed è una fase piuttosto lunga, quella che copre i primi 30/40 anni di esistenza dell'istituto previdenziale - in cui questo istituto incassa contributi senza erogare alcuna pensione.
Se non sono stati accantonati, che fine hanno fatto tutti quei soldi?

Quando i primi sistemi previdenziali a compartizione apparvero ai primi del 1900, mi risulta che i contributi versati dai tantissimi lavoratori venivano immediatamente usati per dare una pensione a chi allora era anziano. Ma ovviamente non aveva mai versato nulla. Il sistema quindi allora permettava immediatamente di risolvere il problema del mantenimento della popolazione anziana.