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Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

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Egr. Sig. [omissis dalla redazione su richiesta dell'interessato] (a.k.a. Vincesko),

è stato bello finché è durato (ed è anche durato tanto) ma farla ragionare non è solo difficile, è inutile (aveva ragione Michele). Capito questo desisto, non voglio tediare oltre i lettori di nFA e per questo non le darò ulteriore soddisfazione rispondendole.

Posso solo sperare che nell'intimità dei suoi pensieri possa rendersi conto dell'ingiustizia di cui beneficia alle spalle di altri e un po' se ne vergogni.

Non mi resta che salutarla con l'ultimo verso di questa celebre canzone di Alberto Fortis.

Confessione

Vincesko 10/5/2015 - 18:09

Con voi neo-liberisti – ripeto –, dato il vostro masochismo, è come sparare sulla Croce Rossa. Colpito e affondato. Lancia accuse gratuite, prende lucciole per lanterne, le chiedo le prove e scappa? Avevo capito la sua fragilità, ma la facevo un po’ più tosto. E scappando – per soprammercato e con grande improntitudine - lancia altre accuse gratuite. Lei è molto scorretto. Che vergogna. Perciò mi dice che dovrei vergognarmi. Lo deve proiettare, se no non lo regge. E se sa un po’ di psicologia capisce anche perché c’è un’epidemia di tale meccanismo qua dentro (e altrove).

La canzone che mi ha gentilmente dedicato equivale a una confessione. Chi è Vincenzo, suo padre?

PS: Nel caso della risposta di Michele Boldrin, mi spiace, lei è molto poco perspicace. Ma non le spiego perché. Rilegga il dialogo completo. Forse dopo un po' di tempo lo capisce anche lei.

Off-topic.

Matteo2 11/5/2015 - 02:50

Canzone ...tristemente... celebre!