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Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

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non cìè peggior sordo di chi non vuol sentire. Lei non vuole sentire o capire. L'equilibrio dell'INPS al netto delle mitiche prestazioni assistenziali è irrilevante per la tesi del post di Brusco. Il sistema pensionistico italiano   trasferisce i contributi dei  lavoratori ai pensionati. I primi riceveranno una pensione corrispondente ai contributi versati, i secondi, in media, pensioni superiori ai contributi versati (e mai inferiori - altrimenti chiederebbero il ricalcolo).  Il fatto che i due flussi ora si compensino (o che il primo sia superiore al secondo) non cambia l'essenza del sistema - un trasferimento dai giovani ai vecchi. E i vecchi (se vuole quelli con una pensione superiore al minimo vitale) si dovrebbero vergognare di prendere di più di quello che, a loro tempo, avevano dato.  

Volevo chiedere se il ricalcolo e l'eventuale passaggio al contributivo sia oggi una possibilità concretamente percorribile per chi è già in pensione oppure se chi è già in pensione non può più cambiare.

Da una frase del commento di Giovanni Federico a cui sto rispondendo sembrerebbe che questa possibilità ci sia. E' davvero così?

Grazie per la eventuale risposta.
A.

non sono un esperto, ma direi di no.  Ne ho sempre sentito parlare come opzione per  lavoratori in servizio.