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Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

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Certo, cavolate

Pigi 8/5/2015 - 12:49

Il documento dell'Ocse

http://www.oecd.org/els/public-pensions/PAG2013-profile-Italy.pdf

riporta che la spesa per le pensioni, nel 2012, il Italia è il 15,4 % del PIL , quasi il doppio della media degli altri paesi dell'Ocse.

Nelle tabelle del link citato, da Vincesko si riportano vecchie previsioni, basate su flussi di migranti addirittura molto inferiori a quelli reali. Quindi, essendo vecchie, possiamo confrontarle con i dati consuntivi reali, quelli appunto dell'Ocse. Sono previsioni completamente sballate.

La spesa pensionistica reale, rispetto al PIL, è superiore di due-tre punti percentuali a quella sognata in diminuzione grazie ai migranti.

Ma scusate, occorreva forse dubitarne? Chi può credere che i contributi versati dai venditori di fazzolettini ai semafori possano equilibrare la spesa pensionistica? Se lavorano, lavorano in nero, tranne qualche sporadica eccezione. E nel frattempo costano.

Vivere di sogni è molto pericoloso.

L'Italia seleziona il peggior tipo di immigrati di tutta Europa, sono praticamente tutti clandestini in nero oggetto di mega-sanatoria periodica. Da incompetenti pensare che questi immigrati possano riequilibrare il disastro economico dello Stato. Inoltre il microscopico effetto positivo dovuto all'aumento del flusso di immigrazione da 0% (pre-1990) a 1% dei residenti all'anno della popolazione, determina un iniziale preponderanza di immigrati giovani, ma a regime ci saranno anche una marea di immigrati pensionati in gran parte con integrazione al minimo pagate con le tasse di chi lavora per ripianare il deficit crescente dell'INPS.