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Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

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Onestamente non ho particolari problemi se un cittadino percepisce una pensione anche di 10 o 20 volte quella minima purchè abbia pagato quanto richiesto per raggiungere un tale livello di pensione. Qualsiasi intervento si effettui sulle pensioni si trascina un difetto di fondo: colpisce in eguale misura sia chi percepisce un redditto a fronte di un'equa contribuzione sia chi percepisce più di quanto gli spetterebbe da un puro punto di vista contabile.

L'unica via d'uscita per risolvere il problema è calcolare per tutti con il metodo retributivo retroattivo la retribuzione pensionistica. Per coloro che vedranno così ridurre la pensione, gli si potrà illustrare il vantaggio che non gli si andrà a richiedere gli arretrati fin qui percepiti senza adeguata contribuzione. Per gli altri non cambia nulla.
Per quanto riguarda la farsa dei diritti acquisiti faccio notare che anche le SS avevano dei diritti acquisiti: un buono stipendio, una notevole autorità ed una buona posizione sociale. Ma erano basati su presupposti sbagliati che generavano ingiustizie nei confronti degli altri cittadini. Ed i diritti acquisiti delle SS sono stati revocati. Punto.

implacabile

dragonfly 7/5/2015 - 17:10

la legge di godwin.

la ratio della difesa di taluni "diritti" pensionistici è che nemmeno con la retroattività si può eccedere a cuor leggero. cmq, la razza ariana è vicenda ortogonale ai pensionati enel.