Titolo

Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

1 commento (espandi tutti)

Questa analisi e'condivisibile e potrebbe essere un utile punto di partenza per interventi sullepensioni in essere. Per cui meriterebbe di essere presa in considerazione dal punto di vista tecnico dagli organi a ció preposti,fossi Padoan la prenderei in considerazione. Del resto e'in linea con quanto vorrebbe fare Tito Boeri che per primo ha posto il problema delle pensioni in essere,e dei diritti acquisiti. Il punto di partenza sul quale tutti dovrebbero concordare ( ma ció non accade perche'siamo in Italia,la dialettica maggioranza-opposizionee e'fondata su una logicacalcistica da bar dello sport, sulla pars destruens piuttosto che sulla pars construens: ogni schieramento politico parte dal presupposto che l'avversario di turno ha torto a priori senza neanche entrare nel merito delle proposte che vengono fatte!) e'che la spesa previdenziale,quantitativamente,e'la maggior voce della spesa pubblica( circa 270 miliardi) per cui qualsiasi intervento riequilibratore ( per finanziare altre voci del welfare,tipo indennita'di disoccupazione,reddito minimo,etc; o semplicemente per ridurre la spesa,eliminare palesi iniquita',ridurre le alte aliquote contributive altissime,al 32%,etc) deve passare attraverso un intervento sulle pensioni in essere rompendo in qualche modo il tabù dei diritti acquisiti in modo da superare il vaglioella Consulta! Quindi,per esempio, dopo la recente sentenza sulla rivalutazione delle pensioni da 1300€ a salire,l'opposizione dovrebbe collaborare indicando una soluzione che abbia un impatto ridotto sul bilancio pubblico,e non invece esultare ( pur di andare contro il governo!) come fanno Salvini,Meloni e Grillo sostenendo populisticamente che se il governo non rimborsa immediatamente tutti i pensionati,mobiliteranno piazze! I 10 miliardi da restituire ai pensionati sono soldi che verranno sottratti ad altri impieghi: meno risorse x gli incapienti,meno fondi x tagliare le tasse,meno posti letto negli ospedali,meno trasporti pubblici,etc! Sostanzialmente i 10 miliardi sono una redistribuzione di risorse che vengono sottratte ad altri soggetti a vantaggio dei pensionati,e che mette nei guai il bilancio pubblico,la politica economica,i rapporti con l'europa sui vincoli di Finanza pubblica che sono interessi comuni dell'Italia e degli italiani,non solo sel governo!