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Appunti per un manuale di difesa dalla spesa pensionistica

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Prima di discutere le soluzioni, vorrei capire per sommi capi cosa è successo.
Prego quindi Sandro di dire se la mia ricostruzione è corretta o totalmente fuori.

1) i redditi dei lavoratori sono una funzione della produttività ed essa come noto è stagnante (non cresce) da 15 anni buoni. Redditi dei lavoratori in stallo é la prima tessera del puzzle.

2) le manovre governative di questi anni hanno agito maggiormente (2/3) sul lato delle entrate (volgamente "tasse") e poco (1/3) sulla spesa. Totale l'aumento di tasse ha causato: a) netti in busta piu bassi b) prezzi di vendita piu' alti (le imposte si traslano) e quindi contrazione dei consumi.

3) Prezzi piu' alti pero' conducono ad una indicizzazione delle pensioni, mentre (e qui chiedo conferma) la sparizione della contingenza limita l'edeguamento salariale per i dipendenti.

4) da qui il divario con redditi che calano e pensioni che aumentano.

5) a questo va aggiunto che una percentuale di disoccupazione giovanile del 40% non può certo giovare (statisticamente e fisicamente) al reddito della classe 19-34.

Ora la domanda. Per trovare soluzioni stabili, di lungo periodo, non dovrebbe bastare agire sui punti precedenti?