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Giornate nFA 2015: programma e iscrizioni

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Tu scrivi un bell'articolo che, sulla base di DATI VERIFICABILI, PROVI le tue affermazioni, ed io ti prendo sul serio e poi vediamo che cosa stati argomentando.

Questo commento, come il tuo intervento di sabato, e' fuffa confusa. Io non discuto affermazioni della serie "io penso che il fatto X sia accaduto" se, all'affermazione, non fa seguito almeno un pointer ad una qualche verifica empirica che X e' effettivamente accaduto. 

Idem per le teorie causali campate in aria: se sostieni che io dovrei preoccuparmi del fatto che le scoregge degli elefanti in India causano lo scioglimento dei ghiacciai ai poli, il burden di rendere il nesso causale interessante e' tuo, non mio. Hai citato Bernanke, nel tuo intervento, come "sostenitore" delle tue tesi sul nesso causale. Ti ho immediatamente mostrato che BB, nel suo blog, dice l'opposto (nel mezzo di una valanga di platitudes, nel suo stile di sempre).  ti scordi questo fatto ed insisti, offeso, che non ti avrei considerato. Male.

Tra l'altro,  sembri non prendere la discussione seriamente neanche ora. Non ti sei nemmeno sforzato di andare a leggere il blog di Milanovic che ti ho mostrato sabato. L'avessi fatto avresti evitato, per la seconda volta, di dire una cazzata. Leggi e scoprila

Vedi, lamentarsi e fare gli offesi quando non si ha nulla da dire e qualcuno te lo ricorda, e' una cosa che, in una certa Italia, vende. E', per esempio, la tattica che la signora Loretta Napoleoni ha tentato quando le ho spiegato che parla di economia a vanvera. Non ha funzionato: nel mio mondo il lamento dell'italiano che sostituisce finta forma a mancata sostanza, irrita solamente.

Se hai delle cose serie e documentate da dire, dille. Altrimenti, lamentati altrove. Ciao, m

Prendo atto

Antonio 16/6/2015 - 17:36

Sulla questione "Milanovic" (del quale ho letto anche gli articoli ed il libro oltre che il blog) Le ripeto per l'ennesima volta che l'autore enfatizza la presenza di problemi metodologici e statistici ("there are three caveats...." Leggi e scoprili) che suggeriscono un minimo di cautela nell'interpretazione dei risultati.... tutto qui. 

Per il resto, mi sono detto deluso (e non ho lamentato di essere offeso) proprio perchè speravo che i dati verificabili e la prova dell'infondatezza delle mie affermazioni venisse dal suo autorevole contributo. 

Saluti

per far ricerca (non l'unica, ma una delle caratteristiche necessarie) e' la capacita' di ammettere d'aver preso un granchio o d'aver straparlato quando e' evidente che cosi' sia.

Tu, figliolo, questa caratteristica chiaramente non ce l'hai. E pur di celare che hai (ripetutamente) preso un granchio e straparlato, straparli ancor piu'.

Peccato, per te. Ti saluto. 

Anche Paolo Mauro ( qui ) presenta dati che mostrano una decrescita del Coefficiente di Gini Globale:

the Gini coefficient of global inequality declined from 69 in 2003 to 65 in 2013,

Che poi lo stesso Milanovic nel post citato da un paio di take-away messages:

There are two take-away messages. The first is that while many national income and wealth inequalities are increasing, or are thought to be unacceptably high, global income inequality is charting  a modest decline. This is not surprising because the bulk of global inequality depends on differences in mean incomes between rich and poor countries, and these are now less than at any time since the end of  World War II. But for this trend to continue, fast growth rates of China and India are crucial. Second take-away message is this: while many national middle classes in rich countries are being hollowed out, a global middle class is emerging. The shape of the world distribution has moved from being bi-polar, with one peak of the distribution among the very poor and another among the rich, to being single-peaked with a more sizable concentration of people into something that may be called the global middle class.

Far presente i caveat posti dall'autore e scordarsi le conclusioni dello stesso autore mi pare abbastanza capzioso. 

Ha un grafico veramente impresionante (anche se la parte sinistra delle curve e formata da pochi punti (3 o 4) e percio non e' nota con precisione):

http://www.maxroser.com/economic-world-history-in-one-chart/