Titolo

The Keynesian Illusion

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nell mondo (economico) che immagina Boldrin/Levine ogni "agente economico" che vuole comprare o vendere qualcosa deve rispettare il suo vincolo di budget e così aggregandoli poi hai la domanda e offerta nei vari mercati dei beni e servizi per cui "OGNI VARIAZIONE DI DOMANDA E' ANCHE UNA VARIAZIONE DI OFFERTA" (cito)

.... your income/wealth comes from your ability to sell (i.e. SUPPLY) something to the market and this is the same thing (the income/wealth) that makes you able to absorb (i.e. DEMAND) stuff from the market. In other words, I would be ready to claim that any change in the demand of something is also a change in the supply of something else, and viceversa.

Di conseguenza, gli unici casi in cui i mercati non tornano ad equilibrarsi (dandogli tempo...e tenendo presente vischiosità varie) e quindi in cui occorre che lo stato intervenga con deficit keynesiani ecc... sono al massimo casi particolari e sempre temporanei di "mancato coordinamento" o di "aspettative distorte" 

Ok, non viviamo in questo tipo di mondo, viviamo in un economia monetaria in cui hai 100 mila (n) mercati di beni e servizi in cui si scambiano sempre denaro da una parte e gli altri n beni e servizi dall'altra. In ognuno ci può essere un eccesso di domanda(offerta) del bene non monetario e un eccesso di domanda(offerta) di denaro e sommando l'eccesso di offerta ad es dei n-1 beni e servizi deve essere pari all'eccesso di domanda di denaro.

In un economia monetaria hai in pratica due cose che si scambiano, (beni e servizi  contro denaro) e 2(n-1) eccessi di domanda (offerta). Questo vale anche nel caso di soli 4 agenti descritto da Levine.

Il commento di Boldrin per cui "Levine ipotizza commodity money"  sembra un scherzo, equivale a dire che il suo discorso non ha nessuna rilevanza, che si applica a qualche altra economia di un altro secolo o continente e non al XX secolo e a Keynes. Se scrivi un pezzo lungo lungo e poi si scopre che l'unico "mini-modello" che fornisci non prevede l'uso del denaro a che serve allora ?

Se lasci fuori il denaro non spieghi più niente. La disoccupazione cronica e la depressione economica si spiegano con il fatto che un singolo individuo, soggetto ai vincoli di bilancio....certo.. se ha un eccesso di domanda di denaro può ottenerne di più comprando meno di altri beni, anche quando non può ottenerne di più vendendo di più dei propri servizi o beni. Ovviamente questo è impossibile in aggregato, i tentativi dei singoli individui di avere più denaro ("medium of exchange", money...) collettivamente significano un eccesso di offerta di beni e servizi. Cioè una crisi, depressione, disoccupazione...

Se come Levine e come fate voi fingete che esista un economia (un modello di un economia...) senza denaro da una parte e beni e servizi dall'altra finite per credere appunto nell'austerità...che è una forma rozza di "vincoli di bilancio" degli individui che si assume valgano per l'intera economia.

L'ultimo pezzo del puzzle è che ovviamente il denaro viene creato e creato dal niente da banche centrali e da banche commerciali nell'economia moderna, ma non vorrei mettere troppa carne al fuoco tutto in un colpo....

(però ecco, sarebbe bello che ogni tanto qualche sospetto sul fatto che vi possa oggi un eccesso di domanda di denaro o una scarsità di offerta di denaro in Italia....Ad esempio questa cosa delle banche centrali che creano 11mila miliardi di denaro dal niente ("base money"...sicuro) e ora persino la BCE 1,100 mld, tutti creati dal niente.... come quadra con vincoli di bilancio individuali di Boldrin per cui "ogni variazione di domanda è una variaz di offerta ?)