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The Keynesian Illusion

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Ci provo da profano, non vorrei siano banalità.

Sostanzialmente invece che distinguere tra shock di domanda e shock di offerta si potrebbe tranquillamente riunire entrambi in un più generico "shock di informazione"? Ossia quando le parti in gioco non riescono a passarsi per tempo/completamente le info su cosa fare in cambio di cosa, man mano che passa il tempo e mutano le condizioni interne e esterne... (Motivo per cui c'è chi in passato ha provato a risolvere il problema pianificando tutto mentre le economie più moderne ci provano potenziando formazione, servizi al lavoro e welfare).
Quindi, sotto questo punto di vista l'idea/speranza che sta alla base del pensiero keynesiano sarebbe che le iniezioni di liquidità possano assolvere o per lo meno coadiuvare la funzione di far circolare tra le parti (o al limite distorcere positivamente) le informazioni utili.

Provo a spiegare meglio con un modello semplificato rispetto a quello tizio dei telefoni/paninaro/parrucchiere/tatuatore.
Facciamo che ci siano A e B: A produce vino che scambia per mezzo di denaro con B che produce magliette. Tutto funziona alla perfezione finché B non diventa astemio: A non ha più a chi vendere vino, quindi non può più comprare magliette (che ancora vuole) e B non vende. A questo punto entra in campo JMK: inietta provvisoriamente un po' di liquidità: A coi soldi in mano va da B, ci compra la maglietta e B con la maggiore liquidità in mano va sul mercato dicendo di volere, chessò, un contratto di fornitura e manutenzione di sedie impagliate, al ché A si alza in piedi esclamando "Hey! Io so impagliare sedie, finalmente ho un nuovo lavoro!", JMK furtivamente smette di iniettare liquidità avendo raggiunto lo scopo avendo spostato il tutto dall'equilibrio "vino-magliette" a quello "sedie-magliette". Il punto chiave è che le ipotesi sotto cui la cosa potrebbe funzionare sono in realtà abbastanza forti, in particolare quella per cui A debba avere l'informazione di cosa B voglia (in un modello a 2 è banale, in un modello a 60 milioni un po' meno) e soprattutto che lo sappia fare.

Altrimenti, rilassando le ipotesi: B coi soldi in mano invece che chiedere sedie impagliate (che guardacaso A sa fare) chiede altro, toh, un ballerino-canterino per allietare le sue serate, al che A non può far più nulla non sapendo né ballare né cantare. Siamo al punto di partenza, abbiamo avuto un incremento di liquidità in circolazione a cui non è corrisposto un aumento di produzione. E si può andare avanti ad iniettare all'infinito, ma A continuerà a non saper fare quello che serve per avere in cambio le magliette (e magari a non saper nemmeno cosa serva fare) e B non ha nessuno con cui scambiare quello che sa fare (magliette) con quello che vorrebbe (ballerino-canterino). Quindi per chiudere, tolte le ipotesi più forti di prima si ha che lo stimolo keynesiano fallisce. Ah, ovviamente a questo punto spero che nessuno proponga di continuare a fare iniezioni fini a sé stesse, che avere B che produca all'infinito magliette in cambio di carta che non può usare né funziona né è desiderabile.

Notare poi che nel primo caso, quello delle sedie impagliate, l'iniezione di liquidità non sarebbe stata nemmeno necessaria, bastava che A e B si sedessero insieme allo stesso tavolo e discutendo di cosa vogliono e di cosa possono fare, trovando l'accordo più soddisfacente per entrambi. Accordo che può essrere quello sopra o qualsiasi altro, chessò, può essere che B decide che gli piace la vita frugale e quindi di non produrre più magliette "uscendo dal mercato" lasciando che sia A ad autoprodursele; oppure di mettersi in società e smezzarsi il lavoro etc.. Comunque sta, che nella complessità della società (come detto prima, in un modello a 2 è banale il passaggio di info, in uno in scala 1:1 no) JMK abbia visto nelle "iniezioni di liquidità" un catalizzatore/surrogato della "macchina trasmettitrice di informazioni". Quanto poi questo funzioni sta appunto su quanto le ipotesi implicite siano aderenti alla situazione reale.

Grossomodo questo è quanto ho capito.

quasi

lodovico pizzati 28/3/2015 - 19:16

Quando B diventa astemio, JMK deve berselo lui il vino, o perlomeno comprarlo per darlo ai poveri, se no nel tuo modello il Pil reale cala comunque. In questo caso, il cambio di preferenze e' permanente (B e' astemio per sempre), e A e B poi ritornano a produrre-commerciare senza bisogno di nessun intervento. Il Pil fa vino-magliette (periodo 1, pre shock), zero (periodo 2, B astemio, si blocca tutto), sedie-magliette (periodo 3, B si inventa un nuovo lavoro per scambiare beni con A). Se fai un intervento nel periodo 2, comprando vino che c'era gia' dato che A non sapeva che quell'altro smetteva di bere, puoi mantenere il Pil a vino-magliette. Pero' hai creato IOU's e se vuoi far tornare i conti, nel periodo 3 devi pagare i debiti, diciamo con una tassa, e percio' rimani fregato dopo anziche' oggi. Insomma, there is no free lunch, ma puoi diluire lo shock di oggi in piu' periodi futuri. E' come una carta di credito.

Sì, ho semplificato molto per:
a) non contorcere troppo lo schema;
b) provare a mettermi nella condizione più pro-Keynes possibile, appunto per vedere quanto bisogna tirare le ipotesi affinché la cosa possa avere senso. E quindi ho ragionato per singoli punti di equilibrio. Ovviamente oltre a quello che hai notato in mezzo ci sta tutta la dinamica a complicare le cose. Esempio al volo: chi ci dice che A coi soldi in mano, trovi preferibile prendere la maglietta e poi mettersi ad impagliare sedie? Bisognerebbe passargli l'info che l'iniezione non si ripeterà per cui gli conviene mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro alla svelta, ma con questa info potrebbe invece decidere di non comprare più la maglietta in vista dell'incertezza futura etc etc. E la cosa va a ramengo anche nel caso delle sedie impagliate.

Quindi nel mio modello quale diavoleria succeda tra i periodi è lasciata alla fantasia del lettore :) . Tra le altre, domanda: non si può ammettere che JMK possa immettere denaro e basta, lasciando che voli un po' l'inflazione?
O comunque, magari si può pensare che (l'informazione "B è astemio" può passare dopo l'avvenuta produzione di vino ma anche prima) JMK sia abbastanza svelto affinché il cambio di produzione avvenga tutto nel periodo 2 senza sconquassi (A sapendo subito di B astemio non produce vino, prende i soldi di JMK, compra la maglia, B ingagliardito dalla maggiore liquidità rivela quello che altrimenti non avrebbe rivelato, ossia che vuole sedie, A lo viene a sapere, produce le sedie e si chiude il cerchio, tutto in 2), per poi ritirare la liquidità addizionale al periodo 3 (non so, penso sia questa la "magia" che fa brillare gli occhi ai suoi seguaci più accaniti).
Oppure al periodo 2 può sempre metterli allegramente a scavar buche facendo sempre il giochetto di distribuire e ritirare  denaro una volta ristabilito un equilibrio (il Pil nominale rimane a livello, la schiena di A e B meno, però che importa...? scherzo eh).
O che qualcuno nel periodo 2 sgobbi il doppio (e il vino in più può anche finire alle piante, che è l'equivalente di scavar buche)... Ah, ovviamente non sto dicendo che queste soluzioni mi piacciano.

Poi, visto che ci siamo, si può anche immaginare lo scenario perverso per cui JMK dà denaro ad A che compra la maglietta a B che viene tassato di quel denaro che viene rigirato ad A e via così... però questa è perversione pura, lo ammetto :D