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L’illusione keynesiana

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Selleri

Maurizio 7/4/2015 - 19:17

Non intervengo su Keynes, ma di Selleri ho trovato questo scritto:

http://www.sisfa.org/wp-content/uploads/2013/03/16-34Selleribari.pdf

(diciamo che sono un fisico matematico e quindi mi sento più competente e incuriosito su questo tema) e devo dire che lascia molto molto perplessi. Credo che se queste sono le alternative alla relatività ristretta non ci siamo proprio.
Maurizio

Per il link, trattasi dell'intervento al congresso di storia della fisica e dell'astronomia del 2003, ma le cose non sono così semplici, comunque non è mai stata in questione la relatività ristretta, ma la sua interpretazione. Selleri è stato dissidente rispettato e in genere per molti aspetti e molti anni anche ispiratore, ho assistito anni fa ad un suo intervento e agli apprezzamenti di molti studiosi esperti presenti. Diceva di essere un realista con i piedi per terra nel nome di una scienza più seria dal sapore classico; criticava Einstein per la relatività e lo apprezzava per la sua opposizione alla meccanica quantistica, insomma aveva una visione concreta e classica delle teorie della scienza. Del resto su Einstein le polemiche e le perplessità non si sono mai spente, come su Keynes.

Per un fisico matematico potrebbe essere, credo, molto più stimolante leggere Burali-Forti, Boggio: “Espaces Courbes, Critique de la Relativitivité”, se si ha qualche interesse per la storia della epistemologia naturalmente.