Titolo

L’illusione keynesiana

14 commenti (espandi tutti)

Io non sono all’altezza, lo spiega Gustavo Piga. Che dà la spiegazione più sensata: nessuno è perfetto. Ancor meno, aggiungo io, visti il disastro attuale e l’arricchimento dei ricchi appetto all’impoverimento di tutti gli altri, il neo-liberismo: ci vuole una bella dose di masochismo a sostenere un’ideologia siffatta.

“L’azzardo greco e il pendolo della storia”

http://www.gustavopiga.it/2015/lazzardo-greco-e-il-pendolo-della-storia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=lazzardo-greco-e-il-pendolo-della-storia


Lascia perdere: tanto per loro pure Piga è uno che non capisce un cavolo, no? 

Esattamente, da quali dati e fatti conclude che il neoliberismo ha scatenato il "disastro attuale"?

In Grecia, tutto si può parlare meno che di riforme effettuate e liberali. 

Veramente la Grecia è il paese che più di altri ha applicato "le riforme". A proposito di dati, la Grecia è in testa all'indice OCSE per l'applicazione delle riforme ed è anche il paese con il consolidamento fiscale maggiore e più veloce. Quando parla di dati, prima verifichi.

Quali sarebbero queste "riforme" che intende?
Non vorrà fare come per i depositi... 

Guardati i rapporti dell'OCSE.

A me frega poco se la Grecia ha fatto qualcosa rispetto ad altri Paesi europei.
I rapporti OCSE dicono che la Grecia non ha fatto abbastanza per migliorare il proprio sistema economico.
Per questo ti ho chiesto di quali "riforme" tu parlassi...
Se mi chiami la riduzione delle auto blu o il taglio dei dipendenti pubblici come "riforme"... 

A fronte di una caduta del PIL del 25% conseguenza anche di enormi deficit non dichiarati, è comprensibile. Certo, anche l'austerità ha fatto la sua parte e andava fatta gradualmente, ma non per questo possiamo dire che non fosse necessaria.
In più, il solo consolidamento fiscale non risolve nulla. Servono riforme, certamente non indolori. 

Veramente il grafico rappresenta i salari. Perché la caduta dei salari e il recupero di competitività non ha giovato?

Da una caduta del PIL è chiaramente arrivata anche quella dei salari.
Non hanno giovato perché non basta tagliare. La Grecia ha un sistema economico debole e immobile, che non incentiva la crescita. 

veramente risulta che la grecia abbia bluffato grossolanamente e clamorosamente con il bilancio statale. che abbia una quantità di dipendenti pubblici, che presumibilmente non fanno un tubo esagerata, che ci sia una corruzione anch'essa esagerata, che ci sia una evasione fiscale esageratissima. e questo già da prima della cura austera a qui si richiama. io sotto sotto, da artigiano, continuo a pensare che quelli della sua opinione, sperano davvero di poter vivere un giorno a carico degli altri, per poter fare gli intellettuali a vita. magari ora non lo fa, questo non lo so. non la conosco. però penso che questa difesa dell'indifendibile contro ogni evidenza si spiega solo con la voglia di vivere a scrocco. questo è il vostro obiettivo politico.

Grazie per l'articolo, che inizia con una serie di domande

"Perché esiste il Fiscal Compact? Perché esiste questa macchina infernale senza pause, che obbliga lo Stato a dimagrire, senza se e senza ma, con pochissima attenzione da parte del decisore Europa a se questa consunzione sia all’interno di un processo di sana spending review o invece di recessivi tagli lineari, di cessione per mere esigenze di cassa di controllo pubblico o di intelligenti e mirate liberalizzazioni?"

Con risposte che tirano in ballo i dogmi del pensiero economico mainstream (ovvero il fiscal compact e' figlio di una ideologia dominante dagli anni '80).  A me la tesi pare deboluccia: prima di tutto l'UE e' lo stesso spazio in cui il debito pubblico dall'inizio della crisi e' aumentato - includendo anche i paesi considerati "virtuosi" come la Germania e la Francia. Non si capisce quindi perche' l'ideologia funzionerebbe solo per alcuni paesi. Mi sembra piu' sensata la spiegazione per cui alcune delle economie piu' colpite dalla crisi erano drogate da una bolla immobiliare (Spagna, Irlanda) o avevano situazioni di finanza pubblica (Italia, Grecia) squilibrate che hanno richiesto un interventi in alcuni casi piuttosto estremi. La domanda che pero' mi stupisce di piu' e' la seconda parte, quella sulla sovranita': a me pare che le istituzioni internazionali possano al massimo dare raccomandazioni. Anche quando sembrano avere il coltello dalla parte del manico (vedi Grecia) le implicazioni sistemiche di un paese le obbligano ad accettare dichiarazioni di principio su riforme future piuttosto che una roadmap dettagliata a cui siano condizionati i finanziamenti da ricevere. E non mi pare che in Europa ci siano molti fan di una ulteriore cessione di poteri a Bruxelles! Quindi di che si lamenta Piga? Che l'Europa non fa quello che in base ai trattati non puo' fare?

Ultimo punto sullo strawman dell'ideologia "neoliberista": si parla di Reagan e Thatcher, e accettiamo l'ipotesi che abbiano entrambi implementato una agenda "meno Stato piu' mercato" senza se e senza ma (per dire, facciamo finta che Reagan non abbia difeso le produzioni americane con dazi). Non mi pare questo implichi che lo stesso sia successo negli altri paesi europei: non mi ricordo una Thatcher in Italia, o in Spagna, o in Francia. Quindi non ho capito questo pendolo ideologico come si sta muovendo. A me pare che i cittadini di alcuni paesi hanno un pendolo che li minaccia, nel senso che rischiano di trovarselo nel posteriore.

Ingenuità

Vincesko 3/4/2015 - 21:58

@Vincenzo Pinto: Mi limito a tre punti:

Citazione n. 1: “A me la tesi pare deboluccia”. Ma no… Comunque mi permetto di precisare che per spiegazione sensata mi riferivo alla risposta congrua alla crisi, che non sempre è Keynes o il neo-liberismo (perciò ho intitolato il mio commento “nessuno è perfetto”). Dipende.

Citazione n. 2: “i paesi considerati "virtuosi" come la Germania e la Francia”. Quali virtuosi? Hanno pecche serie entrambi. Il loro debito pubblico è aumentato relativamente di più, anche per salvare le banche (quello che non sono riusciti a scaricare su tutti gli altri). In Germania, per perseguire il pareggio di bilancio e sostenere la politica mercantilista si sacrifica l’equità e il benessere non soltanto degli altri Europei ma anche quello dei Tedeschi. In Francia, il deficit sarà superiore al 4% per il 3° anno consecutivo; le pensioni sono ancora da riformare; la spesa pubblica è alta.

Citazione n. 3: “le istituzioni internazionali possano al massimo dare raccomandazioni”. Che ingenuo: questo vale per la Germania (ad es. sul surplus commerciale eccessivo, già di per sé sovradimensionato e fatto a misura della Germania dalla prona Commissione Europea, gestione Barroso) e la Francia (ad esempio su deficit e pensioni), non certamente per gli altri, in particolare l’Italia (e la Grecia). In Italia, in forza di queste asserite “raccomandazioni”, sono state varate nella scorsa legislatura (in grandissima parte dopo la crisi greca del 2010) manovre correttive per 330 (trecentotrenta) mld cumulati (cfr. Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti ), le cui misure permanenti dispiegano tuttora i loro effetti, e ben 3 (tre) riforme delle pensioni (Sacconi 2010 e 2011 e Fornero 2011), che hanno reso il sistema pensionistico italiano il benchmark in UE28 per severità e sostenibilità nel lungo periodo (cfr. Sacconi vs Fornero, qual è stato il ministro che ha riformato di più le pensioni . Nel trattato (e nei regolamenti) UE è tutto previsto (anche gli obblighi statutari della BCE, in gran parte disattesi), ma la sua applicazione è politica. E decisa a Berlino (e Parigi, per salvare la faccia).