Titolo

L’illusione keynesiana

2 commenti (espandi tutti)

L'economia studia fenomeni prodotti da una infinità di entità producendo formule che descrivono leggi "emergenti".  Tali leggi funzionano (tanto quanto) nel macromondo così come le leggi di Newton. Però non si preoccupano del singolo (l'elettrone della fisica quantisitca). Peccato che l'elettrone nel mondo dell'economia sia il singolo individuo. Per fare un esempio in ecnomia il singolo è sempre e solo un onda o sempre e solo una perticella, in realtà, come l'elettrone, può essere l'una cosa e l'altra. Gli individui e le masse nelle teorie economiche hanno comportamenti stereotipati ovviamente dedotti da studi statistici) che non tengono conto dell'imprevidibilità della natura umana ..... Mi stufo di farmi fare tatuaggi .... Grazie per l'attenzione 

 

La tua descrizione rispecchia esattamente la mia riflessione:i sistemi economici sono sistemi complessi con proprieta'emergenti prodotte dalle interazioni multiple dei suoi singoli componenti. Bella l'equivalenza tra l'elettrone della fisica quantistica,e il singolo ente dei sistemi economici!. Propriò in virtù di ciò,a mio avviso,e' "concettualmente/epistemologicamente" errato invalidare in toto la teoria Keynesiana sulla base di una sua "riduzione logicistica" ad un meccanismo, esaminando le interazioni dei i suoi singoli componenti! Praticamente e'quello che fa l'articolo di Levine,anche se poi critica la teoria anche a livello macro,ossia nelle sue conclusioni "emergenti"! Questo vale non solo per la teoria Keynesiana,ma per qualunque altra teoria economica: qualunque teoria economica,proprio in virtù di questo assunto epistemologico di base,e'fallace se esaminata con questo schema! In pratica, se prendo la teoria Classica/Neoclassica,la riduco,la microseziono,la semplifico ad un meccanismo ed esamino "logicamente"le interazioni dei suoi componenti (calando le evidenze macro,sulle interazioni a livello micro), giungo alle stesse conclusioni a cui giunge Levine per il Keynesismo: non funziona!Comunque la pianto qui,perche'constato che tanti non capiscono e/o non condividono questa impostazione,ognuno si tiene i propri paradigmi mentali! Suggerirei un po'più di tolleranza e di rispetto,perche'capisco che questo e'un blog "ideologicamente"orientato,ma credo che il confronto sia utile a tutti! Preciso qualora il prof. Boldrin si riferisse anche a me che niente ho a che vedere con i troll grillini,perche'mi reputo un "ente pensante e ragionante", quindi sono altra cosa rispetto al movimento 5 stelle! Penso che il populismo e la demagogia siano le cose peggiori che ci siano in Italia!Bagnai e'diverso,non la penso come lui,ma credo che vada rispettato perche'di Economia ne sa ( al contrario di Borghi,Napoleoni,livia Indiemi,etc),ha un pensiero coerente,del resto e'l'unico antieuro degno di essere preso in considerazione: credo che un buon liberale dovrebbe essere contrario al pensiero unico in tutte le cose! Non sono liberista,ma rispetto gli Economisti liberisti: alle ultime elezioni politiche del 2013, l'unico movimento alternativo, serio,degno di essere votato, con un certo spessore culturale e programmatico, era "FAre x Fermare il declino"; l'ho sempre pensato,e invitavo quelli che non volevano votare a sinistra a votare questo movimento( nonostante la gaffe di Giannino che ha indubbiamente danneggiato il movimento; tra l'altro quella gaffe mi ha sorpreso,ritenevo Giannino troppo intelligente per commettere un errore simile:si sapeva che non era laureato,bastava non millantare niente,a che pro l'ha fatto,boh!) invece del movimento 5 stelle,e gli altri!

Su Krugman,faccio ammenda,comunque il post e'errato ed e'partito x sbaglio!