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L’illusione keynesiana

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Omo

Paolo Piergentili 29/3/2015 - 16:49

Non me ne frega niente che Keynes fosse omo o etero o bi. Spero per lui si sia divertito col sesso nel modo che preferiva.

Che c'entra? Perchè lo ritira fuori?

Le i è demagoico perchè cavalca clichè vittimisti tipo

si tratta di quegli individui che rifiutano stage, contratti e contrattini di vario genere che garantiscono di norma remunerazioni  tali da coprire i costi di trasporto per recarsi sul luogo di lavoro e, se si è fortunati, la possibilità di acquistare un panino e una lattina di coca per pranzo (da consumare ovviamente a casa, perché la pausa pranzo non è prevista, il che, peraltro, risolve anche il problema della cena).

 

Giovanni Federico le illustra che il problema è molto più complesso delle semplificazioni manichee. Aggiungo che forse non bisogna confondere l'attacco ai diritti ai lavoratori, con il contrasto della difesa di sacche di privilegio e di rendita di alcuni lavoratori. Le sembra che le proposte di Landini e Camusso siano difesa dei diritti dei lavoratori? A me proprio no. Che poi ci sia da fare certi discorsi anche al mondo imprenditoriale, va da sè, ovvio. A ognuno il suo.