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L’illusione keynesiana

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io concordo

cetax 29/3/2015 - 00:45

nel senso che le teorie del tutto possono risultare affascinanti quando non si parla di atomi ma quando si ha a che fare con i comportamenti umani le cose a mio avviso si complicano un tantino. quindi tendo a diffidare da tutta questa semplicità e keynes mi fa appunto questa impressione. però vorrei chiedere come mai nella traduzione italiana la crisi, che nella versione originale era causata dal fatto che il produttore di cellulari un giorno di sveglia e non vuole più produrre cellulari, viene invece causata dal fatto che questi non vuole più farsi fare un tatuaggio. lo chiedo perché proprio Krugman nel suo blog ha rapidamente liquidato Levine come "ignorante" proprio perché nella sua versione veniva ipotizzato uno shock di offerta e non di domanda (come nella crisi attuale secondo lui) e quindi tutta l'impalcatura keynesiana non poteva essere applicata. premetto che probabilmente non cambia nulla nella sostanza o che forse mi sono perso qualche pezzo (possibilissimo) ma a questo punto vorrei una chiarificazione da parte vostra. grazie

Molto interessante la tua disquisizione su Einstein,era un personaggio controverso,complesso,contraddittorio come tutti i grandi: potremmo dire,x utilizzare un concetto logico-matematico,non lineare! Mi permetto alcune osservazioni,perche'non sono un fisico (sono laureato in Legge,ma appassionato di Economia,Filosofia della Scienza,Fisica,et similia,quindi leggo abbastanza in materia).  Goedel era un logico,forse il più grande di tutti,l'autore dei famosi teoremi che comprovano che nessun sistema puó essere consistente e coerente nello stesso tempo; tali assunti hanno importanti implicazioni filosofiche,in un certo senso "relativizzano"la scienza dura x eccellenza,ossia la matematica( anche se questa interpretazione e'controversa) e qualunque sistema formale. Quindi non darei molto peso alle opinioni che Goedel aveva di Einstein,la fisica e la logica sono 2 cose diverse,seppur collegate:la fisica e'basata,x quanto concerne la formalizzazione dei concetti e delle teorie,naturalmente sul linguaggio della matematica,e quindi anche della logica. Ma non si può ridurre la fisica interamente alla logica,sono 2 cose diverse. Per quanto concerne la fisica quantistica,x quanto mi risulta,ne esistono diverse versioni,quella di Copenaghen e'una delle tante,la più estrema,non universalmente accettata. Einstein,era "filosoficamente"contro la fisica quantistica perche'inconciliabile con il funzionamento della materia su grande scala,e quindi in contrasto con le conclusioni a cui era giunto con le sue teorie relativistiche. In particolare disse che la fisica quantistica era assurda perche porta a conclusioni paradossali sul principio di realta,infatti,disse"non e'possibile che la luna non sia li,quando io non la guardo"! Per quanto mi riguarda,con buona pace della fisica quantistica,sono d'accordo con lui!Concludendo,mi risulta che la fisica quantistica,a 80 anni dal principio di indeterminazione di Heisenberg,Bohr,max Plank,Einstein stesso ( che inizialmente contribui a farla nascere), etc,sia consolidata solo in parte: parecchie questioni sono controverse,la gran parte della fisica quantistica rimane ancora un mistero! Per le teorie relativistiche di Einstein,insisto,mi risulta che costituiscono ancora oggi il caposaldo della cosmologia moderna,che ovviamente e'in divenire con scoperte sempre nuove. Ho letto qualche tempo fa che la teoria delle onde gravitazionali di Eintstein abbia ricevuto una conferma sperimentale,cosi come accadde per la teoria della (relativita'generale/ristretta?)con l'orologio atomico trasportato sul jet supersonico,che era sfasato di qualche millisecondo rispetto a quello a terra. Tornando a keynes,e alla presunta inconsistenza logica,matematica,del suo sistema dimostrata da Levine. Da un punto di vista epistemologico,quella dimostrazione e'criticabile anche sotto un altro aspetto,a mio avviso! I sistemi economici,fanno parte dei sistemi complessi,ossia di quei sistemi con variabili ed interrelazioni multiple che nessun sistema "riduzionista" come la logica,e la matematica possono aver la pretesa di catturare! In questi sistemi,esistono le cosidette "proprieta'emergenti", ossia effetti che emergono dal sistema nel suo complesso,cioe'non sono ne osservabili,ne predicibili se scala microcosmica ( microeconomica,nel caso dell'economia!).Ovviamente questo non vuol dire che i modelli,la Econometria,le equazioni,la statistica,la matematica,non servono a nulla nella scienza economica! Sono utili,aiutano,ma non sono perfetti,non bisogna prenderli x oro colato!In pratica,semplificando,Aristotelicamente parlando"il tutto e'maggiore dell'insieme delle parti"! Ovviamente questo vale x La teoria Keynesiana,e per tutte le altre teorie economiche ( classica,neoclassica,monetarista,etc) che pretendono di predire gli accadimenti dei sistemi economici scomponendo,analizzando,sezionando i singoli elementi e i comportamenti delle unita'elementari che lo compongono! Può darsi che Keynes abbia colto,intuitivamente,fortuitamente,casualmente alcuni effetti aggregati del sistema ecomomico inintelligibili, apparentemente inconsistenti a livello micro!

Se vuoi inneggiare a un qualche guru, accertati di scrivere correttamente il suo nome. Tu capisci che quando uno legge ''Krugmann'' la voglia di leggere passa.