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L’illusione keynesiana

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Quando ero piccolo, a mio padre, direttore di banca, dicevo: "Papà, che lavori a fare ? Stai in banca, sei il direttore, ti prendi un po' di soldi e torni a casa". Zaleski e la nota Banca ComiC cianno messo altri 40 anni per capirlo ed attuarlo. Forse è questo il meccanismo che rende popolare il baffuto inglese e le sue favole, aumentato dal fatto che i soldi creabili dal nulla tendono ad avere un valore reale che evidentemente tende a zero, un po' come l' aria non lavorata: quindi giocarci/rubarli non è granché grave. Il punto che però sfugge ai 99/100 degli italiani è che basare tutto sullo Stato e sulla moneta fittizia serve a far prosperare non chi investe od innova, ma chi frequenta i corridoi giusti. Che lo auspichi chi ha già il futuro assicurato al proprio concepimento ci sta, che lo appoggi chi, pur valido e preparato, deve portare le pizze col motorino, si chiama "sindrome di Stoccolma".