Titolo

L’illusione keynesiana

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Diverse letture

Matteo 27/3/2015 - 01:45

Ho avuto una discussione abbastanza surreale con un amico oggi più o meno sulla falsariga di ciò che lei ha scritto.

 

Mi iscrivo di diritto nella categoria dei "deficienti", le mie conoscenze di economia si fermano a domanda e offerta, ho una vaghissima idea di che cosa significhi "essere Keynesiano" e ancora più vaga di che cosa significhi non esserlo. Però forse la mia totale ignoranza mi aiuta nel leggere ciò che DKL scrive e non ciò che io penso abbia scritto.

Quel che mi sono portato a casa io dall'articolo è semplice: l'assunto che un incremento di spesa statale sia efficace _a priori_ per affrontare una crisi non funziona nemmeno su modelli semplici. Il toy model che usa è semplice e mostra con semplicità come maggiore spesa non produca alcun beneficio al sistema economico, e (nell'addendum) come questo sia indipendente dall'avere commodity money o outside money. Non dice che "l'approccio liberista risolverebbe questa crisi" or whatever, ma solo che l'applicazione dell'imperativo categorico di maggior spesa statale può essere inefficace. Nell'addendum poi dà un micromodello di crisi causata da "people who want to save too little and consume too much".

 

La conclusione che estrapolo io è anche semplice (forse semplifico troppo): le policies per uscire dalla crisi devono essere data-driven e non school-driven.

 

E' possibile che il modello di DKL sia sovrasemplificato. E' vero che bisogna distinguere tra demand shock e supply shock. Ma la punchline -- che la ricetta di maggior spesa pubblica non sia _sempre e invariabilmente_ la miglior risposta -- mi sembra ben argomentata.

 

@moderatori: sarebbe possibile mergere le discussioni tra l'articolo inglese e quello italiano?

Alleluja

michele boldrin 27/3/2015 - 22:56

Purtroppo non credo sia possibile fare il merging della discussione. 

Infatti, forse dovremmo semplicemente aver pubblicato il testo in inglese ed evitato la traduzione. Gli interessati davvero capiscono l'inglese comunque. Grazie.