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La lettera tragicomica del governo greco

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nel commento dell'utente.

Ho visto solo ora il commento. Esso mi pare abbastanza confuso e quindi non credo che i lettori possano trarre particolare vantaggio da un debunking del debunking. C'è però un aspetto, sottolineato dall'utente, che credo sia utile chiarire e che può legittimamente aver creato confusione.

Nel testo dico: "quella citata non e' una delle tante proposte fatte dal governo per far fronte alla piaga dell'evasione in Grecia. E' l'unica proposta." Con ciò non volevo chiaramente dire che mai l'attuale governo greco avesse fatto in altri documenti proposte, per quanto vaghe, di "riforme" nel campo dell'evasione fiscale. L'aggettivo "unica" si riferiva specificamente al documento di cui trattavo, cioè al documento citato nel titolo, nel sommario, e nel link (proprio a fini di trasparenza avevo riportato il link a tutto il documento, cosa di cui l'utente non sembra essersi accorto in quanto riporta nuovamente, e in tono dubitativo, il medesimo link nel suo commento). Che mi riferissi a quel documento mi sembrava implicito nel testo. Però, in effetti, questo aspetto poteva forse non risultare così evidente, ed è bene quindi che io lo ribadisca, qui, in modo esplicito.

La lettera di cui mi occupo nel post non è ovviamente una lettera qualsiasi. Essa e' la prima lettera  che contiene indicazioni di dettaglio spedite dalla Grecia all'Eurogruppo dopo gli incontri di fine febbraio. E' quindi una lettera  tutt'altro che marginale per comprendere il tono e l'impostazione delle negoziazioni. Per spiegare meglio il punto, facciamo un passo indietro.

A fine febbraio il nuovo governo greco si era incontrato con gli altri paesi europei con lo scopo di rinegoziare gli accordi precedenti. Come tutti sanno quegli incontri non sfociarono in una soluzione definitiva. Piuttosto, si concordò che le autorità greche avrebbero redatto nel giro di un weekend o poco più una "prima lista" di riforme, a cui dovevano poi fare seguito proposte dettagliate da sottoporre, entro fine aprile (manca solo un mese ormai...), alle "istituzioni". Era chiaro fin da subito che, avendo a disposizione solo pochi giorni di tempo, il nuovo governo (che, nel frattempo, aveva pure cambiato un buon numero di "tecnici" nei misteri) non sarebbe stato nelle condizioni materiali di fornire una lista dettaglita di riforme. Ed infatti così non fu.

Come previsto da tutti i partecipanti, la "first list" presentata dal governo greco il 24 febbraio risultò assolutamente generica. Non è vero che di questa lista non ci siano stati leak, anzi, il contenuto della lettera è stato riportato da tutte le principali agenzie di stampa. Fra i tanti, ecco per esempio l'articolo del Corriere della Sera (scusate, ma non ho tempo di tradurre in italiano il testo). Come detto, il punto principale da sottolineare è che questa "first list" era assolutamente generica, tutti lo sapevano, e tutti se lo aspettavano. Il modo in cui l'utente ricostruisce la reazione, in ambito internazionale, a questa "first list" appare assolutamente arbitrario e fuorviante. L'utente sembra suggerire che, su "N punti", la first list fosse stata giudicata chiara e esaustiva, e che quindi la prima lettera di dettaglio, quella cioè di cui mi occupo nel post, trattasse solo di elementi su cui erano state poste Q(&A) marginali e ipotetiche (ipotetiche nel senso che tutto questo è puramente ipotizzato dall'utente). La mia esperienza con gli incontri internazionali di alto livello, che trattano di queste questioni, mi suggerisce cose indubbiamente molto diverse da quella dell'utente. La prima è l'attenzione alle parole contenute negli comunicati stampa ufficiali. In particolare, il comunicato dell'Eurogruppo dice che la lista è "comprehensive", non che è "specific".  Il diavolo sta nei dettagli.

Nel gioco degli equilibrismi dei comunicati stampa, "comprehensive" va preso proprio in senso letterale. Vuole sostanzialmente dire che i titoli in cui il documento è organizzato toccano una gamma giudicata sufficientemente ampia di temi generali. Ma i dettagli sono un'altra cosa. Un discorso è dire "renderò la pubblica amministrazione più efficiente", e un discorso è specificare come lo si vuol fare (per esempio uno può provarlo a fare mettendo per ultima, strategicamente, la digitalizzazione...). Questo punto dovrebbe essere particolarmente chiaro in un paese, come l'Italia, che soffre di "annuncite" e di leggi generiche approvate ma mai applicate.

Come dicevo, il giudizio sulla vaghezza della first list si rintraccia nell'uso di "comprehensive", invece che di "specific", e nell'ulteriore chiarimento che si tratta solo di uno "starting point". Il giudizio di generalizzata genericità, se mi si passa l'espressione, della first list è chiarito ancor meglio dal comunicato ufficiale dell'IMF: "Sebbene la lista delle autorità sia comprehensive, essa è in generale non molto specific, cosa che forse è da attendersi considerato che il governo è appena entrato in carica. In alcune aree, come la lotta all'evasione e alla corruzione, sono incoraggiata da ciò che appare essere una più forte determinazione da parte delle nuove autorità di Atene, e non vediamo l'ora di sapere di più riguardo ai loro piani". Nel mondo di pillole indorate, di cui sono costituiti i comunicati stampa di inizio contrattazione, questo si traduce in: Mi fa piacere che il governo scriva (si veda link al Corriere) che la Grecia "modernizzerà il suo sistema di tassazione" e che "renderà una priorità nazionale la lotta alla corruzione", però aspetto di vedere come, nel dettaglio, volete fare tutto ciò, in quanto finora di dettagli non se ne sono visti granché.

Ecco, appunto, i dettagli. I primi dettagli sono stati presentati nella lettera che ho commentato nel post.

Non credo ci sia bisogno che mi soffermi su quanto questi primi dettagli siano stati importanti per confermare ai partner europei, e alle "istituzioni", che aria tirava. Il clima di gelo di queste settimane ne è l'indicazione. Lo stallo, dopo questa "lettera di primi dettagli" è evidente. E' molto probabile che altre lettere ufficiali con "dettagli" di riforme non siano proprio state più inviate. L'unica lettera ufficiale inviata nel frattempo, e di cui si ha notizia, contiene sostanzialmente una richiesta del governo greco di sbloccare alcuni strumenti di liquidità/finanziamento.

Arriveranno altre lettere di dettaglio? Conterranno alcune proposte che non siano ridicole, o sensate ma marginali?

Io credo proprio di sì. Il motivo è semplice. Se il governo greco non lo facesse, vorrebbe dire che avrebbe rinunciato a qualsiasi possibilità di ottenere i finanziamenti internazionali. Ormai sarà evidente anche a Tsipras che, dall'altra parte del tavolo, ha partner sì pazienti, pronti a scrivere comunicati stampa zuccherini (che rafforzano l'interlocutore, cioè Tsipras, agli occhi degli elettori greci), ma che nondimeno sono partner che non bluffano. Qualcosa di sensato lo dovrà quindi tirar fuori dal cappello. Basterà? Non resta che attendere per scoprirlo.

PS: Qualsiasi ricostruzione parzialmente alternativa (di ricostruzioni totalmente alternative dubito ve ne siano)  dei fatti che ho raccontato è bene accetta, se fondata. Se qualcuno conoscesse altri leak (ampiamente diffusi da giornali e agenzie di stampa affidabili) ne faccia menzione. Senza cadere nel complottismo, però, e soprattutto senza inventarsi mondi immaginari.