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La lettera tragicomica del governo greco

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Refuso o no, intanto l'esposizione tedesca sembra aumentata.

"Chi ha spinto pero' per trasferire il debito dalle banche private al pubblico e' stata la Germania in primis seguita da altri." Sicuro sicuro sicuro sicuro? :) No, perché io francamente non lo so chi abbia spinto di più, sempre che ci sia stato qualcuno...

Ovvio che scostamenti di una virgola non sono essenziali, era solo un modo veloce per evidenziare l'assurdo di uscirsene col numeretto aureo che separa la condizione di sostenibilità del debito da quella di non sostenibilità. Guarda, il Belgio è passato dal 131% del 1995 (data più vecchia che ho trovato su eurostat) all'87% del 2007, di cui a spanne 24 punti recuperati prima del 2001 e una 20-ina dopo (poi valutazioni sulla data di aggancio del franco all'euro le lascio ad altri). E intanto son passati da soprasoglia a sottosoglia, già qua bisognerebbe riflettere prima di parlare di soglie di sostenibilità (o dell'essenzialità di manovre di cambio), punto. Poi certo, c'è stata una crisi per cui è salito di nuovo un po', ma attestandosi su valori molto più bassi di quel 130%, e nessuno toglie che nei prossimi 20 anni non riescano a ridurlo come prima o più di prima. Se si vuole si fa.

Su come ripagarlo? Nessuno dice che bisogna estinguerlo completamente in 20 anni. Più verosimilmente lo si sostiene riducendolo gradualmente: sarà un combinato di crescita, avanzi primari (che alla lunga seccano sì, soprattutto partendo da valori alti, ma se si ha pazienza e determinazione lo si fa) e in via straordinaria con dismissioni. Poi se ci si dimostra affidabili e seri si può anche valutare l'ipotesi di una ricontrattazione verso il basso dei titoli emessi quando si scontava un "rischio paese" più elevato. Però appunto seri e affidabili, che è ben diverso dal "bon, abbiamo fatto 100, ora possiamo dirci legittimati a fare il gioco delle tre carte in maniera sistematica e continuativa".

PS: sempre seguendo questo blog era venuto fuori che il costo del servizio del debito greco nel 2014 è stato del 2,6% (ed era pure previsto al ribasso per il 2015), troppo alto?

PPS: il lavoro di Rogoff non lo conosco, ma posso congetturare sia un lavoretto statistico dove si sarà occupato di trovare il massimo valore per cui il debito riesce a "rimbalzare" verso il basso e superato il quale ciò non accade, il tutto con una frequenza statisticamente significativa. In ogni caso proviamo a valutare anche la causalità. Molto grezzamente debiti alti sono solitamente conseguenza di governi farlocchi, i quali per loro essenza difficilmente riusciranno a rimettersi sulla buona strada, o a dare sufficienti garanzie per non far scoppiare i tassi di interesse.  Per cui il fattore di insostenibilità sembra dato più dalla variabile "governo farlocco" che dalla variabile "stock a tre cifre" :) Mentre un governo serio riuscirà a rientrare anche da debiti oltre il 100%. Così, qui mi vien da intuire la differenza di "sorte" tra Belgio e Italia... :)