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"Anno I E.R."?

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Ma che programma ha letto ??

La proposta di non rendere pignorabile la prima casa nel programma del 2013 non c'e' !!

Il reddito di cittadinanza va a sostituire cassa integrazione, disoccupazione ed altri oneri ora esistenti che costano gia' parecchi miliardi di euro quindi il finanziamento aggiuntivo sarebbe solo x la differenza tra i costi attuali e quelli del reddito di cittadinanza che non sono 15 miliardi ma molto meno (veda la proposta di legge depositata in parlamento).

La banda larga gratuita estesa a tutti i cittadini, e' vero che costa (non cosi tanto come lei pensa veda lo studio di Caio del 2009) ma sarebbe un salto di qualita' che permetterebbe al paese di recuperare il divario che ora abbiamo con gli altri paesi e permeterebbe di eliminare il Digital Divide esistente in Italia.

Inoltre se l'estensione si facesse con il WI-MAX i costi sarebbero molto piu' bassi di come lei sostiene.

Per terminare le ricordo una cosa che forse lei non ricorda ed e' l'estensione della rete elettrica fatta da ENEL a tutto il territorio italiano anche nelle zone dove non era economicamente conveniente (ovvero in perdita continua).

Questo ha permesso anche ai cittadini che abitavano in tali zone di poter crescere economicamente (pensi ai piccoli comuni di montagna) e cio' ha fatto crescere il paese e dato dignita a tutti i cittadini.

Ci sono servizi essenziali che lo stato deve fare anche se non convenienti (ed in questo caso deve essere in regime di monopolio) con costi pagati dalle tasse.

Il programma M5S puo' essere accusato di essere insufficiente (infatti dal lato economico e' lacunoso) ma non che provochi danni o impoverimento tranne a chi vive di rendita.

Per favore leggetelo bene !

Gentile sig. Vavassori,

ho preso la proposta della non pignorabilità della prima casa dal punto 18 del volantino firmato m5s qui  allegato ad una lettera di Grillo del 7 febbraio 2013 rivolta agli elettori delle imminenti elezioni politiche.

Il costo del reddito di cittadinanza superiore a 15 miliard è ricavato dalla presentazione della proposta di legge del M5S sul reddito di cittadinanza svolta il 3 dicembre 2014. In tale presentazione il costo del reddito di cittadinanza è valutato in 17 miliardi netti ( per intenderci aggiuntivi al costo degli attuali ammortizzatori sociali) dal depuato M5S  Daniele Pesco presentatore della proposta di legge.

Infine il costo dell' accesso alla rete gratuito per tutti ( si badi bene gratuito per tutti senza apparenti limiti: è come se, per rimanere al paragone fatto da lei, la nazionalizzazione dell' ENEL avesse stabilito che l' energia elettrica sarebbe stata gratuita per tutti) vorrebbe dire come minimo garantire accesso ADSL e 3G gratuito per tutti.Stiamo parlando di circa 20 milioni di terminali telefonici e altrettanti accessi mobili.

Ritengo una spesa  annua di alcuni miliardi (3-4 miliardi) appena sufficiente a coprire i costi di tale servizio

A mio avviso le spese  sopra descritte aggraverebbero lo stato di dissesto del nostro bilancio statale in misura tale da renderci tutti più poveri.

Ce ne sono parecchie di cose che non vanno bene oltre alle già citate, sarebbe troppo analizzarle tutte, prendiamo il wi-max  è una cosa che mi ha colpito, perchè è la dimostrazione di quanto sia illiberale il programma del MS5, ovviamente le chiederei perchè wi-max e non LTE ? Non è compito dello stato scegliere la tecnologia, maledizione ! sono la domanda e l' offerta che se ne occupano, se si fa cosí si sbaglia infatti il wi-max è in disuso a favore di LTE  sarebbe stato una sciocchezza utilizzare il wi-max al tempo, fortunatamente non è stato fatto avremmo sprecato i nostri soldi, ma questo  è solo un esempio di come non si risolve il digital divide. come dice bene lei non tocchiamo il lato economico del programma, che non è lacunoso è semplicemente folle: oltre alle già citate stock option, allineamento delle tariffe di eneregia trasporti ecc. ai paesi europei,  Impedire lo smantellamento delle industrie alimentari e manifatturiere con un prevalente mercato interno, vietari incroci azionari tra sistema bancario e industriale ecc. ecc.... Poi nelle altre sezioni, ci sono un sacco di cose che non mi vanno a genio, esempio: promozione di farmaci fuori brevetto(???), libri scolastici gratuiti(???), limiti del 5% del mercato pubblicitario di un singolo soggetto(=addio google???), vietare la costruzione di parcheggi(???), sezione energia anche li illiberale, sussidi ed incentivazioni di vario tipo che sembrano uno spreco di soldi e molte molte altre cose... non è possibile stare qui ed analizzare il programma di Grillo, detto ciò, il referendum sull' Euro mi renderebbe veramente più povero dall' annuncio dello stesso in poi... Non m'interessa convincere un prete all' ateismo quindi, liberissimo di credere che sia il programma meno dannoso in Italia... 

Sono d'accordo con lei che lo stato non dovrebbe scegliere la tecnologia ma solo chiedere che tutti in Italia possano accedere ad Internet con un minimo di velocita (es. 10MB).

 Purtroppo discutendo qual'e' la miglior tecnologia possibile siamo rimasti immobili !

Lo studio di Caio e' del 2009 e da allora nessun governo da Berlusconi a Monti a Letta ed ora Renzi e' intervenuto per garantire l'accesso ad Internet a tutti !!

Se si aspetta di trovare la miglior tecnologia x investire allora non si investe mai !

Avevo citato il Wimax perche' era da tutti considerato il piu' economico (non il migliore) da implementare.

Io sono un vecchio informatico in pensione ed ho imparato nella mia vita professionale che data la rapidita' dell'evoluzione tecnologica bisogna decidere in fretta la scelta di una tecnologia e cercare di ammortizzarla in un breve periodi (es. 5 anni) e poi adeguarla alla successiva evoluzione tecnologica altrimenti non si fa nulla.

Riguardo al referendun sull'Euro vorrei  dirle che questo non vuol dire uscire dall'Euro ma solo dare ai cittadini la possibilita' di scegliere informandoli prima dei possibili costi/benefici del rimanere nell'Euro e quelli dell'uscita.

 Questa per me e' democrazia perche' solo gli italiani hanno il diritto di decidere su una cosa cosi' importante e non i politici.