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"Anno I E.R."?

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Che gli italiani vogliano cambiare, che siano stanchi dello stato di cose e della clase dirigente attuale siamo d'accordo.

Che tra una realta' fatta di lavorare meglio, tagliare la spesa (che include anche lo stipendio del cugino impiegato del comune o la pensione di anzianita' dello zio ex statale), aumentare la meritocrazia (che include fare verifiche per i professori), eliminare rendite di posizione (che include abolire le licenze dei taxi e rendere il notaio facoltativo), ... e una fantasia fatta di "usciamo dall'euro e stampiamo tante lire cosi' saremo tutti piu' ricchi" la maggioranza tenda a preferire la seconda, mi pare altrettanto palese.

specie la questione uscita dall'euro. Poi è vero che ogni lobby difende i suoi interessi, e come al solito i pochi penalizzati strillano molto e sembrano milioni, mentre i molti che ne avrebbero vantaggio taccionio, ma certamente sarebbero felici se i notai non servissero più per le fregnacce, o se i taxi costassero di meno e ce ne fossero di più (e secondo me alla fine questo converrebbe anche ai tassisti). Il problema sta nel  potere di veto che il quadro politico (specie frammentato come quello italiano) regala alle lobby. Vogliamo vedere, prima di giudicare, cosa riesce a fare il governo con le ultime lenzuolate? E ricordiamoci sempre che la politica è l'arte del possibile.

Predichi ad un convertito, per me Renzi e' il meno peggio e mi aspetto persino che per entusiasmo giovanile possa innamorarsi di qualche riforma utile. La delusione enorme per ora e' stata sulla riforma delle pensioni, aspettando Boeri...