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"Anno I E.R."?

24 commenti (espandi tutti)

nel paese dei campanili l'orgoglio toscano ti stia un po' prendendo, Giovanni ... 

E non voglio proprio neanche provare a convincerti che le tue illusioni su Renzi tali sono, uguali a quelle di tanti amici benpensanti 21 anni fa, con BS. Chi vivra' vedra', se non fosse bastato quello che abbiamo gia' visto.

E nemmeno sto li' a farti osservare che il PD esiste da 80 anni (nelle sue mille forme) mentre Fare esisteva da 6 mesi e, se avesse preso il 4 o il 6% senza l'affaire Giannino si sarebbe trattato di un autentico ed unico miracolo politico mai visto prima (a dire il vero, persino quel quasi 2% lo fu, alla luce della storia e delle circostanze ...) ... no pasa nada.

Ti concedo tutto, pero', come dicono a Madrid, no te pases ...

Questa mi fai il favore di spiegarmela, quando hai due minuti (nessuna fretta)

E il programma di FARE era pieno di illusioni e false promesse.  

Qualche post fa, su argomento analogo, scrissi che alle ultime elezioni “vere” mi sentii scippato, proprio all'ultimo momento, di alcune alternative.
Avrei voluto decidere da me, e invece nella maniera più plateale alcune possibilità vennero semplificate chiaramente preventivamente da mani attente. E non mi è possibile credere che le circostanze della doppia eliminazione incrociata di Di Pietro e di Giannino siano ascrivibili a fattori contingenti. I limiti di entrambi dovevano essere ben conosciuti già da tempo, ma al di là di strutture personali criticabili essi rappresentavano più di se stessi, e inoltre potevano accreditarsi pure qualche merito a compensazione dei demeriti, anche se nel caso di Giannino il partito era ancora vergine e, nel caso di Di Pietro, il partito aveva già dato brutti segni di cedimento.
In una trasmissione di qualche anno fa il caustico Giuliano Ferrara ebbe a dire nel mezzo di una discussione che per fare carriera politica il politico deve essere ricattabile, al che Veltroni, mi pare fosse lui, saltò su a correggerlo: “Volevi dire non ricattabile”, e Ferrara precisò: “No, volevo dire proprio ricattabile.”
Ecco, pare proprio che in Italia per potersi proporre a livello politico bisogna avere qualche scheletro nell'armadio, qualche debolezza nascosta, che l'avversario possa usare contro di te, e lo farà nel momento in cui gli sembrerà più opportuno.
In questo caso, non erano le figure di Giannino e Di Pietro ad infastidire i liberi movimenti nei rispettivi territori, era invece proprio il contenuto dirompente di cui erano leader portatori che impacciavano chi voleva tenersi largo. E, di nuovo, in Italia non si può essere troppo Savonarola, la gente reagisce gettandosi tra le braccia dei ladri, forse anche un poco perché tutti hanno qualche cosa da farsi perdonare.

Suggerirei di leggere Melville e George Orwell.

'O sole mio.

Matteo2 25/2/2015 - 04:04

Sfugge il senso di un commento così asciutto. Cosa ci sarebbe di riprovevole nella lettura di Orwell e ancora di più di Melville? Boh!

 A meno che …. mah si!, forse lei vuole dire che l'Italia è il paese trasparente di:

“Ma n’atu sole cchiù bello, oi ne’ ”.

 Poi però mi pare che la canzone continui: “’o sole mio sta nfronte a te!”.

FARE

giovanni federico 19/2/2015 - 08:32

i) punto 1 Ridurre l'ammontare del debito pubblico. E' possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.

ii) punto 3 Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d'impresa. Semplificare il sistema tributario e combattere l'evasione fiscale destinando il gettito alla riduzione delle imposte.

Giannino, fino a quando era il leader, ha collegato direttamente 1 e 3 saltando 2 (la spending review), che ovviamente era elettoralmente tossico. Lo slogan era meno tasse grazie ai risparmi sugli interessi e solo attraverso questo slogan è arrivato nei sondaggi al  4%.

Concordo che il 2% dopo l'affaire è stato un miracolo. Ma io citavo il fallimento di FARE proprio per dimostrare che il bacino elettorale di un partito liberale vero era al massimo del 5%. Mi rovino, 10%. Ora potrebbe essere anche meno, con il martellamento mediatico contro il neo-liberismo, i tedeschi cattivi etc. L'organizzazione etc. serve ma solo se il bacino elettorale esiste. Il vecchio PCI non è mai andato oltre il 35%, pur essendo organizzatissimo, radicato etc. proprio per questo.

Poi

i) io non ho illusioni su Renzi. Speravo che evitasse la catastrofe di una elezione di Grillo e c'è   riuscito. Ora spero che  eviti la catastrofe di una elezione di Salvini o di qualche altro demagogo (ritengo SB fuori gioco). Tutto il resto è grasso che cola, come si dice da noi.

ii) solo un veneto può parlare di orgoglio toscano.... La Toscana è il frutto della conquista imperialista fiorentina...

Non mi risultavano false promesse le alienazioni di immobili ed aziende, avendo il potere sarebbeo state fatte, riguardo ai tagli erano molto dettagliati e non alla Tremonti.
Che politicamente OG abbia speso i punti 1 e 3 non lo ricordo, ha sempre parlato (come noi tutti) di riduzione della spesa pubblica e quindi meno tasse, lo slogan (addirittura era uno striscione di cui ho ancora la foto) era "Meno spesa, meno tasse", mai parlato di "meno spesa per interessi, tramite la riduzione del debito pubblico, e quindi meno tasse", troppo complicato come slogan, e se qualcosa OG ha è la semplicità di linguaggio (che usa anche per dire cose non vere, eh...).
Se qualcosa di ottimo c'era in FiD era il programma e la sua coerenza.

Perdona Michele, dare del toscano a un pisano....

In tutta onesta non credo che sia mai stato un problema di proposte, la gente non ha idea di quello che vota non comprende le conseguenze di A rispetto a B è tutto marketing pubblicità chiamatela come volete ma per me è cosí e solo questo, non è un problema di proposte è un problema di marketing, poi le proposte decidono qualche punto percentuale, le persone non leggono i programmi, inoltre il 40% degli Italiani non vota, per un motivo o per un' altro non vota...

marketing

marcodivice 19/2/2015 - 15:50

concordo. quante persone hanno letto i programmi e, solo in seguito, deciso come votare?

Se consideri che ancora adesso FARE e' il partito di Giannino, quello delle lauree, direi pochi.

->0

marcodivice 19/2/2015 - 19:54

Vi direi tendente a zero. 

.... ti debbo smentire.
Non solo io, personalmente, sono sempre partito dalla riduzione della spesa pubblica - con molti esempi concreti - per consentire l'abbassamento della pressione fiscale in modo da migliorare la competitività del Paese, aggiungendo il corollario delle privatizzazioni per ridurre il debito pubblico e con esso gli interessi da pagare, ma ho girato molti teatri e locations varie del Veneto con lo stesso Oscar Giannino, del quale io ricordo la medesima impostazione.

Sarà che nel Granducato di Firenze son tutti komunisti e dunque si parlava in modo diverso ...?
Mah .... ;-) 

io sentivo siannino a radio 24 ed ho avuto un'impressione diversa - che FARE abbia avuto una piccola salita nei sondaggi solo quando si è presentata come il partito del taglio alle tasse.  Se voi comunque aveste ragione su questo punto, si rafforzerebbe la mia tesi. Un partito serio con un programma ben fatto che ha detto la verità agli italiani  ha preso il 2%. Un movimento con idee confuse guidato da un comico che sapeva solo insultare e fare battute ha preso il 25% (@ottoking: non prendiamoci in giro con l'appoggio del Fatto o dell'Espresso) Non continuo con SB e il PD versione Bersani. Ergo, gli italiani democraticamente  preferiscono il cancro (per tornare alla metafora di Michele). Quindi, meglio tenersi il diabete che perlomeno non ti uccide e sperare nell'educazione sanitaria

di élite, certamente, forse un pò snob, e fatta da persone che avevano poca esperienza politica, portate forse molto a confondere la competenza con la capacità di fare politica, che è aggregare consenso sulle proprie proposte, competenti (quelle di FARE) o meno, ed essere pronti al compromesso (entro certi limiti, ovvio) e ed attenti a come si parla anche alla pancia della gente, non solo al suo cervello. Madonna, che frase manzoniana, senza un punto!!!!!

Sa io sono sostanzialmente un semplice elettore di FARE ne più ne meno, la senzazione che ho avuto è che altri avessero più mezzi, poi non so se fosse effettivamente cosí chi è stato più partecipe ed è stato attivista di FARE ha certamente un idea più corretta di come vanno le cose in quel mondo. Io, ripeto, ho avuto la sensazione che comunque ci fosse un gap mediatico... In ogni caso se come dice lei gli Italiani scelgono consapevolmente il programma strampalato di un comico perchè sono veramente convinti che sia migliore, allora diabete o no il paziente morirà, non saremo mai in grado di trovare un cura prima che succeda l' irreparabile, il diabete passerà e  quello che arriverà non sarà mgilore del diabete,  allora a propria coscienza si deciderà se praticare l' eutanasia (Grillo & Salvini) o lasciare il paziente morire più lentamente (renzi et simila)...

il 25% (nel 2013) o il 20% (elezioni europee) e forse ora meno, grazie a Renzi.  E comunque il diabete, come diceva F. Forti si cura e si stabilizza. Magari fra dieci o venti anni troveranno la cura definitiva. Fuor di metafora, gli italiani si stancheranno di vivacchiare e appoggeranno un movimento riformatore vero. 

Ne dubbito.

Antony81 22/2/2015 - 21:53

Perché gli italiani appoggino un partito che faccia riforme pro mercato e d'abbassamento del interventismo statale, inteso sia come minore tassazione sia come una legislazione meno invasiva, sarebbe necessario un cambiamento antropologico del popolo italiano che ne modifichi il modo di pensare e la scala di valori.

 

In poche parole in questo paese ci vorrebbe una riforma protestante che spazzi via il catto-comunismo qualcuno di voi è in buoni rapporti con Lutero o con Calvino?

Tertium non datur

Rick 19/2/2015 - 15:10

Io vorrei chiedere a Boldrin se è veramente convinto che i politici italiani pari sono. Perchè, e questo è secondo me il punto decisivo, c'è una netta e decisa differenza di benessere per il popolo italiano nel caso vinca Renzi rispetto al caso dove vincono Grillo e Salvini. Ribadisco la differenza, guardando i programmi politici dei due figuri, è drastica. Parliamo di fare default, abbandonare euro e unione europea, chiudere le frontiere, statalizzare banche ed economia ecc... Faccio veramente fatica ad immaginare qualcosa di più catastrofico per il benessere degli italiani. Lasciando poi stare i tratti iper-reazionari del Salvini e peronisti-savonaroleschi del Grillo

Renzi è un first best? Certo che no, neanche un second best. Ma è di gran lunga il miglior feasible best. Restarsene a collezionare francobolli come bambini imbronciati perchè Renzi non viene visto come il politico ideale e disinteressandosi di tutto quello che sarebbe potuto succedere senza Renzi è naive per essere buoni, o è da irresponsabili se preferite.

L'Italia è una democrazia e queste sono le alternative: Salvini/Grillo o Renzi. O si decide di scegliere o si mette la testa sotto la sabbia, pardon sotto i francobolli.

Le altre questioni dopo, oggi sono molto preso da questioni piu' urgenti, scusate :)

Questa è facile, invece: mai pensato, mai detto che "questa o quella per me pari [siano]" 

Il cancro al fegato è una malattia molto peggiore del diabete o della polmonite. Il primo uccide di certo e rapidamente. Gli altri due forse no ma indeboliscono l'organismo e lo fanno vivere male, esponendolo ad altre potenziali infermità, in un processo cumulativo di declino fisico. Insomma, alla lunga anche diabete o polmonite uccidono, se trascurati.

Dalle malattie occorre cercare di curarsi, non tenersele usando l'argomento di "potrei averne una peggiore"!

Ecco, Salvini/Grillo sono un cancro al fegato, Renzi è solo il diabete. Se vi sembra ragione sufficiente per non curarsene e tenerselo come "male minore", fate vobis. Io vivo altrove.

non esplicitamente, ma abbastanza chiaramente, che dovremmo "curarcene", di Renzi come diabete, cioè riprovare a fare meglio ciò che abbiamo iniziato con FARE.

Lui e altri fra noi hanno dato moltissimo, l'invito è a chi ha dato meno di riprovarci.

Sbaglio, caro Boldrin?

Trovo l'invito legittimo e ragionevole. Non ho dubbi che Boldrin stesso e tanti altri, sarebbero pronti ad aiutare.

La tesi è che non è vero che non ci sia niente da fare, che Renzi sia il meglio che realisticamente questa Italia possa produrre.

Se invece non è così, se un'alternativa migliore di Renzi non è realisticamente ora possibile, la posizione di Federico è ovviamente la più ragionevole.

Io, my two cents, propendo per la tesi tacita di Boldrin, se non la fraintendo. Più che altro perché in politica il futuro è poco prevedibile, e tanto vale provarci. Al di là della funzione educativa di nfa e simili, che nessuno mette in dubbio.

Uno che ha il diabete, anche ad una certa età come me, se ben curato, vive più a lungo di chi non ha niente ... anzi, pensa di non avere niente. Perché alla fine tutti abbiamo qualche cosa, l'importante è saperlo, curarsi, gestire il problema. Lo dice il mio medico. Perché non dovrei fidarmi?

Il cancro al fegato o al pancreas invece non solo è peggiore del diabete ma proprio non ci siamo ... soprattutto ad una certa età. Kaput.

Forse l'esempio medico non è il piu' adatto ma non l'ho scelto io e se permetti tra le mille cose che potrei avere, preferisco il diabete (di tipo II) al tumore al fegato.

Il problema allora è come curarsi dalla renzite/diabete, dato che per la salvinite/grillite/tumore/ non c'è scampo e sarebbe inutile ogni accanimento terapeutico.

Il paragone calza solo in parte. Perchè se combattendo Renzi / diabete favorisco Salvini&Grillo / cancro al fegato allora non è certo nel mio interesse farlo. Ed è così perchè un partito come FARE i voti non li va certo a portar via a Lega o Grillo.

Ci sono malattie che non sono curabili ma, se tenute sotto controllo, permettono una vita lunga e felice. In questo caso vale bene l'analogia. Io penso che sia più utile per il paese cercare di influenzare la politica economica del PD piuttosto che sparare a zero su Renzi cercando irrealisticamente di vincere le elezioni.

Pensiero mio ovviamente, ognuno è libero di avere le sue opinioni

...(che vive fuori!).

Per chi dice che è meglio tenersi il diabete piuttosto che un cancro: da Roma in su la situazione dell'Italia potrà pure apparire preoccupante, grave ma non gravissima, ma nel Meridione la malattia è molto più avanzata.

Non elenco a chi li conosce meglio di me i dati del disastro economico e sociale del Sud d'Italia (tema che, peraltro, non è nell'agenda del governo Renzi, d'altra parte i problemi dell'Italia sono così tanti che tutti insieme non si possono affrontare), ma, qui in periferia, l'avvento di Renzi ha rappresentato per i soliti politici del PD (e di altri schieramenti) solo l'occasione per salire sul carro del vincitore sotto un nuovo vessillo e continuare a giocare i soliti giochi. Altro che rottamazione.

E' vero che governo e partito sono piani diversi e che l'interesse principale di Renzi è ora sul centro e sul governo, ma la gestione del partito (soprattutto sui territori, o almeno su questo territorio) mi sembra deludente (così come la squadra di governo che si è scelto). Ciò sembra confermare il fatto che, anche stavolta, ci troviamo di fronte a qualcuno che vuole fare un po' tutto da solo. E questo non è buono...

ho citato Giolitti e la denuncia di Salvemini...

Non credo che Renzi non se ne renda conto. Temo invece che sappia che non c'è altro da fare se si vuole mantenere il consenso nel Sud

Se considerate che ONESTA' e LEGALITA' (che sono il riferimento del M5S) sono il CANCRO allora fate bene a votare PD !!

Come ho gia detto in un altro commento senza ONESTA' e LEGALITA' non si va da nessuna parte.

Onesta' e Legalita' sono condizioni NECESSARIE anche se non SUFFICIENTI per risolvere i problemi del paese.

Voi che siete tanto preparati perche' avete questo pregiudizio sul M5S che fa tanti errori ma almeno per ora e' PULITO !!