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Qual è il numero ottimale di immigrati?

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Mi sembrano da considerare anche altri fattori: in disordine di importanza:
- l' Italia sta cacciando chiunque abbia da dire/dare qualcosa in termini di economia/civiltà: tra chi ha letto almeno 3 libri in vita propria e si riunisce per una pizzetta, il discorso è sempre "ma che ce stam' affà, in Italia" ? Chi viene da noi sembra qualcuno che non avrebbe nulla da offrire a paesi più civili, altrimenti se ne fregherebbe altamente dello Stivale;
- la sparo grossa: non chiedo che noi abbiamo un mercato del lavoro più efficiente, ma meno penoso, sì: i privati/il pubblico, gli enti locali,... esprimono una richiesta di lavoratori, e così si sa chi può entrare utilmente e chi invece alla ventura;
- ricordiamoci che dovresti trovare lavoro perché presumibilmente conosci la materia, non perché conosci Tizio (sono riuscito a scriverlo senza né ridere né piangere !); e questo sia per chi entra, sia per non far passare qualunque voglia a chi qui c' è nato;
- delinqui, almeno oltre un certo limite ? Galera, no semplice espatrio.
- immigrazione clandestina ? Mica penseremo che si sbarchi in aree dove la musica la fanno Stidda/Mafia/'Ndrangheta/Sacra Corona Unita, e don Fefè non sappia/non voglia, vero ? Ma finché egli controllerà millanta mila voti ...
- integrazione ? L' unica possibile è sulla norma; finchè parleremo di culture diverse, non ne usciremo: se la cultura non è quella di rispettare le norme, ti metto in galera, puoi essere italiano, rom, maori: invece, un esempio tra mille, nel sud-est di Roma, zona Tor Sapienza e dintorni, è norma che gli zingari brucino guaine isolanti per rivendere rame rubato: peccato che le diossine che così si producono siano un cancerogeno interculturale (tra l' altro, che culo: proprio il rame catalizza in grandissimo stile la produzione di diossine), e nessuno finisce a Rebibbia per parecchio tempo: eppure da Tor Sapienza a Rebibbia sono al massimo 15' di cellulare (quello della Fiat, non quello della Samsung);
- invece noi vogliamo fare l' integrazione al grido di "sono culture diverse": abbiamo presente il disastro di civiltà così prodotto in UK ? Mica vorremo ripetere le coglionate di Mercedes Bresso, ad esempio, vero ?
- finché continueremo a ragionare in termini di integrazione mediata dalla religione, continueremo ad avere guerre di religione;
- e poi: gl' italiani certi lavori non li vogliono più fare ? Beh, con questa scuola, e con questo sistema bloccato è perfettamente naturale; nel bel paese ove 'l sì suona, come nasci, muori: se sei il figlio del noto studio legale X, non c' è scampo, farai il titolare del noto studio legale X, anche se sei una pippa come avvocato e magari saresti un clarinettista migliore di Goodman; se poi tuo padre/madre ..., ti può raccomandare solo a pulire fogne ... . Lo sapevate che basta chiamarsi "Lavazza" per essere, fin da piccoli, geni del caffè ? Andate a guardare i nomi ricorrenti nelle alte sfere dell' industria italiana, per vedere.
- da ultimo: sarebbe ora di far funzionare decentemente il mercato immobiliare residenziale, perchè altrimenti continueremo ad avere occupazioni, baracche e gente che vive sotto i ponti (attenzione, è peggio di come si può pensare: a Roma, stazione Tiburtina, c' è gente che vive nel "sottoscala" del viadotto autostradale, avendo ricavato "letti" nelle strutture portanti della strada, a circa 5 metri da terra) e non è accettabile.
Poi, certo finché staremo a sentire il curato di Buenos Aires che grida contro il liberismo, tanto lui integra gl' immigrati coi miracoli E COI SOLDI NOSTRI, e finché chi propone soluzioni se non altro nuove, e quindi non sputtanate, prenderà percentuali da prefisso telefonico piemontese ...