Titolo

Qual è il numero ottimale di immigrati?

3 commenti (espandi tutti)

In Europa la crescita della popolazione si è arrestata ed in molti paesi siamo in decrescita demografica; che sia "felice" o no ciascuno lo giudica da se. Per me l'Europa è sovrappopolata ed un calo delle popolazione è positivo, nonostante i serissimi problemi che causa. Un'immigrazione intensa inverte questa tendenza e riporta in alto la popolazione, a mio avviso già eccessiva, trasferendo qui popolazione da paesi che hanno adottato dinameche demografiche insostenibili. Il problema non è di lungo periodo, è immediato: una famiglia che si trasferisce ad esempio dall'Eritrea all'Italia, e adotta abitudini italiane anzichè mantenere quelle del paese di origine, incrementa i suoi consumi energetitici del 2000%, altro che "somma zero".

Quindi per coerenza bisognerebbe impedire di crescere anche a qualche miliardo di cinesi e indiani. Ecco il grande piano: chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, i paesi ricchi restino tali e i poveri si fottano.

Geniale: glie lo vai a dire tu? Senza offesa, ma io aspetto fuori.

Se intendi "crescita demografica" gli è stato detto già una ventina di anni orsono e ci hanno risposto picche. Non tanto Cinesi e Indiani che hanno già da tempo adottato una politica demografica, ma altri paesi con una dinamica demografica fortemente positivi hanno risposto in sostanza "quanti figli facciamo sono affari nostri, e scordatevi di metterci becco". Si tratta di una loro decisione e ovviamente va rispettata. Casomai il problema si pone quando gli stessi paesi si trovano con un eccesso di popolazione e la soluzione è esportarlo qui da noi in Europa; legittimamente hanno deciso di incrementare la loro popolazione, ma ora spetta a loro stessi gestirla. Se invece intendi "crescita economica" con conseguente impatto ambientale, se vuoi posso anche andargli a dire che devono rimanere poveri, vuol dire che mi riparerò con un impermeabile dall'uragano di pernacchie che scatenerei. Sulle emissioni di CO2, ampiamente dibatture a livello planetario, Cinesi e Indiani sono stati di una inequivocabile chiarezza: se volete riducete le vostre emissioni, ma non ci rompete le scatole a noi. E così assistiamo ad una riduzione delle emissioni essenzialmente in Europa (gli Americani amano parlarne, ma si guardano bene dal fare qualcosa di concreto) largamente superata dall'aumento delle emissioni nel resto del mondo e quini senza alcun effetto sul clima globale. Ora vediamo se a Parigi si decide qualcosa...