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Qual è il numero ottimale di immigrati?

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E' affascinante come dal diritto di proprietà si arrivi a considerare lo stato come un'entità collettiva e granitica che regola in maniera insindacabile la mobilità delle persone; praticamente dal liberalismo classico a uno statalismo quasi distopico.

Praticamente, il tuo concetto di 'diritto di proprietà' impedirebbe all'imprenditore Tizio di assumere il lavoratore straniero Caio nella propria azienda, e al proprietario di casa Sempronio di affittargli un appartamento.

Mi rendo conto che il problema è più complesso e articolato di come appaia in questa mia semplificazione. E non minimizzo le esternalizzazioni negative legate al fenomeno dell'immigrazione. Ma quella che proponi è in sostanza una forma estrema di protezionismo; difficile pensare che abbia conseguenze economiche brillanti.

Avevo fatto a proposito l'esempio del giardino condominiale, come proprietà collettiva. Il mio paragone, più che a uno Stato onnipotente, porta ad uno Stato minimale, che si occupi unicamente dell'indispensabile, e che, naturalmente, costi poco.

Forse che l'amministratore del condominio puà impedire che il proprietario di un appartamento assuma una donna di servizio? Che compri tanti libri e li studi?

Deve impedire che le aree condominiali possano essere occupate da qualcuno, ma non capisco il filo logico da cui derivi che lo Stato deve per forza impedire di assumere il lavoratore straniero, se entrato regolarmente. Può, anzi deve, impedire lo sfruttamento in nero di clandestini, ovviamente.

è che l'amministratore del condominio ha compiti limitati alla gestione dei beni condominiali ed all'erogazione dei servizi, gli è preclusa qualsiasi interferenza nella gestione dei beni privati (a meno che i condomini non abbiano escluso determinate attività da quelle esercitabili in essi ma, anche in questo caso, nei limiti del regolamento condominiale che non può modificare).

Lo stato interferisce anche nelle attività private, perché esercita la sovranità.

Certo che lo Stato ha poteri maggiori di un condominio (che era un esempio), ma, qui leggo il contrario: secondo tanti post, lo Stato avrebbe meno poteri di un condominio, non potendo neanche impedire l'ingresso di chiunque voglia entrare e installarsi a piacimento.

Infatti, la maggior parte di coloro che sono entrati in questo modo, continua a violare le nostre leggi, per esempio quelle sul commercio, tanto vessatorie per i cittadini quanto inesistenti con i nuovi arrivati.

Come tutto questo possa portare a sviluppo e crescita è un mistero.