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Qual è il numero ottimale di immigrati?

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Ma si può seriamente ragionare in questi termini? La frase "far rientrare qualche emigrato" mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena: chi dovrebbe far rientrare chi? Sulla base di cosa? In che quantità?
Trovo davvero fastidioso poi operare questa continua distinzione tra lavoratori italiani e lavoratori immigrati, stabilendo che i primi siano più meritevoli dei secondi per il solo fatto di essere nati in un paese piuttosto che in un altro. La nazionalità non è un merito! Non c'è alcuna ragione per cui un italiano abbia più "diritto" di lavorare in Italia di uno straniero.
Questo ovviamente non significa che il problema della disoccupazione (e della non-occupazione) giovanile non sia reale e drammatico, ma l'immigrazione c'entra poco o nulla, i problemi sono ben altri, non ultimo il sistema educativo subsahariano che ci ritroviamo.