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Qual è il numero ottimale di immigrati?

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In Italia ci sono

Ce ne sono di piú di quelli che conti tu, basta andarsi a guardare gli inattivi.

E tanti di questi inattivi sono tali perché bisognava fare delle riforme strutturali 30 anni fa, ma tanti di questi inattivi sono tali perché bisognava fare una politica demografica 40 anni fa (bisognava sostenere maggiormente il tasso di fertilitá), o una diversa politica immigratoria 20 anni fa (bisognava importare piú immigrati e di migliore qualitá).

Queste cose non sono state fatte, ed oggi il sistema paese é molto piú inefficienti di quanto potrebbe essere se fossero state fatte.

I disoccupati, scoraggiati, cassintegrati, improduttivi che citi sono tali in parte perché il sistema non é stato riformato in tempo, ma anche perché non avendolo fatto, la struttura demografica si é deteriorata talmente tanto da diventare un potente generatore di inefficienza.

Giappone, Germania, Grecia, Spagna e tanti altri paesi sono nella stessa barca (verso cui si dirige anche la Cina), ed ognuno di questi paesi mitiga il problema come puó (in alcuni casi, esportando una parte del problema ai propri partner commerciali), ma alla fine, rispetto agli investimenti in conto capitale, sono tutti molto piú inefficienti di quanto potrebbero essere con una struttura demografica migliore, perché quella con cui si ritrovano danneggia necessariamente il loro mercato interno.

Le decine di migliaia di ragazzi italiani che emigrano a Londra ogni anno, ed ogni anno in numero sempre maggiore, avrebbero avuto piú possibilitá di trovare lavori produttivi in Italia se negli ultimi 20 anni l'Italia avesse incentivato l'immigrazione di almeno 6 milioni di laureati.