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Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

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Però la spiegazione dà origine ad ulteriori considerazioni. I due personaggi da Lei evocati erano allo stesso tempo sfruttati dallo studio legale per il quale lavoravano, dedicandosi in prevalenza a cause per sinistri stradali, e soffocati dalle tasse: suppongo, ingenuamente, che realizzassero un reddito professionale di qualche rilievo perché il Fisco potesse soffocarli ... in ogni modo, hanno fatto una scelta professionale diversa e probabilmente Le saranno grati per l'aiuto che ha dato loro.

Non vedo, però, quale significato attribuire al caso specifico nella discussione avviata in questo post. Secondo l'opinione corrente, ci sono troppi avvocati, valutazione che implica due conseguenze, entrambe deprecabili: o ne viene un eccesso di contenzioso, o una tendenziale povertà della categoria professionale che non riesce a dividere il lavoro in maniera soddisfacente (cfr. gli interventi di Capaneo). 

Occorrerebbe indagare circa i dati fattuali, anche chiedersi quanti tra gli avvocati iscritti si occupino di contenzioso e quanti svolgano attività prevalentemente stragiudiziale o si occupino di affari. Io non ho il tempo di occuparmene; se qualcuno porterà dati certi sarà interessante esaminarli e prospettare valutazioni.

1) lo Stato italiano spende per il funzionamento dei tribunali 50.3 euro per abitante, il 36% in più della media europea, ossia 37 euro per abitante. cfr. link Cepej sotto. A fronte di cio', l’erario incassa, tramite il contributo unificato, solo il 10.7% della spesa pubblica per la giustizia civile, contro una media europea del 28.3%.Ergo: se uno fa causa, paga anche lei.

2) http://www.doingbusiness.org/rankings-  durata di una normale controversia di natura commerciale. La Germania e' al 5° posto,  l’Italia è persino battuta dall’Iraq al 141° posto. ns. ranking 160° posto

3) in Italia vengono iscritte a ruolo 3.958 cause per 100.000 abitanti, il doppio della Germania e il 43% in più della Francia. perche'? cfr. link

http://www.coe.int/t/dghl/cooperation/cepej/evaluation/default_en.asp

4) il 52% di tutte le cause di RC auto davanti al Giudice di Pace iniziate in Italia si sono concentrate nel distretto di Napoli con un distacco enorme dal secondo posto del distretto di Roma di appena il 6%. Perche'?

5) Italia ha il triplo degli avvocati rispetto alla media Ue 406 avvocati ogni 100.000 abitanti. Media europea=127.524 in Lazio, 586 in Puglia, 652 in Campania, 664 in Calabria.come mai?

Io introdurrei esami di matematica. Sarebbe sufficiente per fare selezione reale. E chiuderei il liceo classico, probabilmente. Buona lettura.

"Avvocati: in Italia sono il triplo della media Ue. E fanno troppe cause per incidenti". Ossia - ndr.  ambulance chasers. (cfr. Stephen King)

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/avvocati-italia-triplo-medi...

c

New Deal, non afferro tutto di quello che scrivi (cfr. Jacques Derrida), però il numero elevato di avvocati in Italia non è rilevante per il discorso che si vuole sostenere, ammesso che l'abbia capito.

In Italia diventare avvocato è relativamente facile, certo in alcune regioni è più facile che in altre, e vi è una tendenza a considerare la carriera d'avvocato meno rischiosa di quella di filosofo o di archeologo,  e più semplice di quella di ingegnere o di contabile. Da noi ci sono tanti avvocati quanti, in proporzione, negli USA. Due realtà che non hanno nulla in comune. Nel 2013 in Italia c'erano 230 mila iscritti all'albo, ma di questi solo 177 mila sono iscritti alla Cassa forense, e di quelli iscritti alla Cassa, ben 34 mila con un reddito inferiore ai 10,3 mila euro (fonte Bilancio d'esercizio 2013 Cassa forense). Negli USA ci sono quasi 1,3 milioni di avvocati (fonte American Bar Association). In England&Wales ci sono quasi 160 mila solicitors (senza contare i barristers che comunque sono pochi) per una popolazione di poco inferiore a quella italiana.  Nè lì né qui tutti fanno effettivamente l'avvocato, e di quelli che lo fanno, molti sono in realtà anche in altri business. Il punto è che mentre negli USA si fanno concorrenza tra loro, da noi la concorrenza è molto regolamentata nonostante il numero elevato di membri. Che credo sia il punto dell'articolo.

Certo se poi fossero di meno, mi verrebbe più facile "piazzare" quello di Harvard. Il fatto che quello con LLM a Harvard non si è  piazzato da solo mi mette invece ansia.

sono buttati a caso sul tavolo, non permettono alcuna riflessione. Le ho già detto che non ho tempo da perdere, adieux.