Titolo

Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

2 commenti (espandi tutti)

Scusami, ma questo è un punto che anch'io non ho mai compreso.

Se aboliamo il valore legale del titolo di studio, significa che NON può essere necessario un titolo di studio per esercitare una data professione, in quanto quel titolo di studio non ha valore legale.

Okey, prendo atto che non si tratti di abolire il valore legale di tutti i titoli di studio, ma di quasi tutti.
Manteniamo Medicina e Ingegneria...

Se mi dici "Ingegneria" poi diviene difficile escludere Architetti e Geometri dal lato edile e Periti Tecnici per la progettazione di impianti elettrici.
Nello stesso modo, se mi dici "Medicina" poi diviene difficile escludere Psicologi ed Infermieri.
E' solo una riflessione che non incide sulla sostanza del discorso...

Poi se pensiamo realmente a "professioni il cui esercizio possa generare rischi per terzi", direi che ce ne sono moltissime: come un cattivo avvocato oltre a farti perdere migliaia di euro, ti può anche mandare all'ergastolo, nello stesso modo praticamente tutte le attuali professioni possono generare GROSSI rischi per terzi.
Comunque chiudiamo questi dubbi e facciamo finta che vi sia un accordo su quali siano le professioni per le quali serva necessariamente un titolo di studio.

Quello che mi sembra di capire da tutto il discorso è:
1) Il mercato da solo, almeno in taluni casi, non è in grado di tutelare a sufficenza determinate situazioni (altrimenti non si parlerebbe di creare delle sovrastrutture addizionali).

2) Qualsiasi tipo di sovrastuttura si possa creare avrà un costo sociale, in quanto (in modo grande o minore, ma) "sporcherà" il livello di concorrenza/innovazione del settore, creando "zavorra economica".

3) Quindi si deve cercare un equilibrio:
meno sovrastrutture = miglior livello economico generale per la nazione
più sovrastrutture (fatte bene) = più garanzie di qualità

4) A questo punto divengono fondamentali 2 cose:
- Avere un sistema che generi meno zavorra possibile.
- Monitorare attentamente la situazione per evitare che degeneri.

Capisco bene?

Abolire il valore legale del titolo di studio vuol dire ANZITUTTO abolire l'ipotesi ridicola secondo cui tutte le lauree sono uguali ed il loro essere necessarie per praticamente tutto.

Nei paesi che funzionano, non si capisce come magicamente lo facciano, e' cosi'. Non possiamo fare lo stesso? Ossia eliminare il valore legale e' stabilire requisiti MINIMI per esercitare certe attivita'?

Il resto che aggiungi va benissimo. E' teoria, ma va benissimo. Certo, sappiamo da almeno mezzo secolo (in realta' da un secolo) che in presenza di informazione privata ed asimmetrica il "mercato walrasiano" non solo non funziona ma nemmeno c'e'. E che occorre creare meccanismi che inducano una qualche forma approssimata di "truth telling". E' vecchia come il cucco. Non e' questo il problema italiano. Il problema italiano e' che siamo PRIMA di quello stato del mondo, siamo ancora nello stato del mondo per cui OGNI professione e' una gilda ed il diritto di appartenere alla gilda te la possono dare o ben il signorotto della citta' o i memrbi della gilda stessa o, spesso, entrambi assieme perche' sono in combutta. Altrimenti stai fuori dalle mura e ti fotti.