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Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

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la maggioranza

dragonfly 30/1/2015 - 17:01

è cmq  di avvocati ( le ultime commissioni qua sembrano tutte di 6 membri).

Considerato che si parla di oltre duecentomila avvocati iscritti agli albi, come rileva l'ottimo New Deal, l'idea che gli esami abbiano il compito precipuo di escludere dalla professione tanti bravi giovani meritevoli a vantaggio di vecchi avidi di danaro e di potere mi sembra bizzarra. 

se fosse bizzarra, gli avvocati si sarebbero volentieri e da gran tempo ritirati dagli onerosi obblighi di correzione, interrogazione, giudizio motivato ecc.

pare invece ci tengano ancora; magari è una battaglia di retroguardia ma che comunque ha poco a che fare con "l'interesse pubblico".

sottrarre l'esame di abilitazione (mi viene da ridere) all'Albo. Facciamolo fare all'Universita'.

questo è il parere di new deal, e per una volta :) pare chiaro

se la partecipazione ad una commissione d'esame è così gravosa, demandarla all'Università avrà effetti pratici gravi.

Ma il punto è che l'esame di stato non è solo teorico, ma anche pratico: dovrebbe essere soprattutto tale. I ricercatori non possono esercitare attività professionale prima della conferma che non arriva prima di tre anni dalla nomina: appena confermati, non avrebbero competenza alcuna su come risolvere concretamente specifici problemi giuridici.

Certo, si può pensare ad una diversa organizzazione delle scuole di formazione forense, così da demandare loro l'esame di Stato: ma ben difficilmente si potrebbe fare a meno di coinvolgere gli avvocati nella loro attività.