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Tutti monopolisti, tutti fottuti: una parabola italiana

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Lettiti solo il primo capitolo del libro, quello sulla storia della macchina a vapore. L'inventore ha un vantaggio competitivo anche senza protezione legale, l'evidenza empirica e' notevole. Se vai in farmacia, trovi sia il moment che l'ibuprofene generico, a prezzi completamente diversi. Eppure sono la stessa cosa. 

Ma il punto di B&L non e' che bisogna completamente abolire i brevetti (anche se se lo lasciano scappare retoricamente), ma che la protezione accordata oggi alla proprieta' intellettuale viene da un presupposto teorico (quello che tu affermi) debole, e da nessuna conferma empirica, e che i costi (meno stimolo all'innovazione) superano notevolmente i supposti vantaggi. 

Giustamente Andrea Moro ha introdotto l'esempio della macchina a vapore, non per fare il puntiglioso ma quanto citato appare nell'introduzione.
Tra l'altro volevo rilevare che esistono tanti progetti in grado di guadagnare senza brevetti, in un mercato fatto di monopoli della proprietà intellettuale: cito il progetto "Forgotten Books". Ho potuto acquistare una copia del libro "The Nature of Capital and Income di Irving Fisher" . Seppure il brevetto  è oramai scaduto il testo ancora si vende (anche per e-book) http://www.amazon.it/gp/product/1440079919?psc=1&redirect=true&ref_=oh_aui_search_detailpage