Titolo

Ebola e liberismo, risposta alla Presidente della Camera

2 commenti (espandi tutti)

Concordo con l'articolo ma ci terrei a precisare che la distinzione tra spesa pubblica e spesa privata ha senso solo nei sistemi in cui il rimborso "statale" (o previsto dalle leggi dello stato) riguarda solo le prestazioni pubbliche, mentre quelle private restano a carico del singolo cittadino, il quale poi puo' essere assicurato o meno. Questa è una condizione che puo' capitare nei cosiddetti sistemi beveridge. Qui la fonte principale del finanziamento della sanità è fiscale e le assicurazioni sono sussidiarie e facoltative.

Nei sistemi prevalmentemente bismark (assicurazioni obbligatorie e stato sussidiario) invece qualsiasi cura, privata o pubblica, viene rimborsata da assicurazioni obligatorie, il che depotenzia molto la possibilità dello stato di operare risparmi solo su un lato (pubblico o privato). Al massimo lo stato decide che una certa cosa (es: denti) non è rimborsabile ma questo tocca tutti i fornitori di prestazione, pubblici o privati che siano.

Ne consegue che in un sistema bismark (e la Francia mi risulta che lo sia) in cui nessuna delle due tipologie di fornitura di prestazioni (pubblico o privato) puo' essere agevolata o penalizzata, le loro dimensioni dipendono solo dalle scelte dei "consumatori" sulla qualità delle prestazioni e non dalle politiche statali, liberiste o meno che siano.

Condivido. Il ragionamento della Boldrini è malato, non ha nessuna base non dico scientifica ma neppure logica. Secondo lei ciò che conta non è la spesa sanitaria complessiva assoluta o in rapporto al pil, né la spesa pubblica in rapporto al pil, né la spesa sanitaria pubblica assoluta. Nell'articolo accennavo al fatto che ad esempio gli Usa spendono più di tutti in sanità, ma anche come spesa sanitaria pubblica sono terzi al mondo, cioè spendono più di Svezia e Francia (gli esempi citati dalla Boldrini). E' ovvio che il livello di spesa (pubblica o privata) non ci dice molto, se non si tengono conto di tantissime altre variabili (geografiche, culturali, genetiche, economiche, efficienza della spesa). Invece per lei ciò che conta è il rapporto tra spesa pubblica e spesa privata: se, indipendentemente anche dal livello totale della spesa "l'incidenza della spesa pubblica è maggiore di quella privata" tutto inizia ad andare per il meglio e si sconfiggono le malattie. In Corea del Nord campano 250 anni.