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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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Un sistema semplice e giusto per redistribuire sarebbe di ricalcolare tutte le pensioni col sistema contributivo e ridurre progressivamente la differenza fra pensione attuale e pensione 'pagata' se la prima supera un certo minimo (p.es. si potrebbe lasciare invariate le pensioni sotto i 1000 euro netti ed eliminare del tutto la differenza per quelle oltre i 3000 euro). I risparmi potrebbero essere usati per ridurre le tasse sulle imprese e/o per aumentare i sussidi di disoccupazione

A proposito di privilegi: si legge che la FInanziaria prevede che le pensioni miste (retributivo+contributivo) post Fornero per i dipendenti con oltre 42 anni di anzianità non potranno superare l'importo massimo col sistema retributivo (ca l'80% dello stipendio finale). Provvedimento giustissimo in teoria: col regime attuale  un magistrato o professore universitario con 40 anni di anzianità nel 2011 rimanendo in servizio accumulerebbe contributi e quindi potrebbe arrivare ad una pensione anche superiore allo stipendio finale.  In pratica, mi domando se la legge abbia previsto il caso che la somma dei contributi corrisponda ad una pensione superiore all'80% dello stipendio finale. Improbabile ma non impossibile (io potrei andare in pensione a 70 anni con 45 anni di contributi effettivamente versati, di cui 25 da ordinario) In questo caso il tetto massimo toglierebbe parte dei contributi pagati - il che  sarebbe ingiusto. O si prevede una pensione superiore o si prevede che non si versino più contributi