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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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lei qui sopra ha sostenuto che si possa conoscere, predire, con precisione quale sar il valore medio dei tassi di interesse reali dei titoli del debito pubblico di uno (o due) Paesi in un futuro periodo x sulla base della media di tale valore dei tre anni precedenti, mentre io al contrario dico che tale metodo non ha nulla di scientifico, ed anzi smentito dalla realta.

 

A me pare che nessuno sostenga si possa conoscere e predire con certezza l'ammontare del "dividendo"; nell'articolo postato all'epoca si proponeva una metodologia per stimare l'effetto di riduzione dello spread dovuto all'ingresso nell'Euro. Faccio presente che anche dire che "non c'e' stato alcun effetto" vuol dire fare una stima (centrata sullo zero). Pero' il modo corretto per fare una stima e' proporre un modello con delle ipotesi e fare i conti. Uno poi puo' criticare le ipotesi e magari si cerca di migliorare la stima, di sicuro osservazioni come "se si allarga un po' l'orizzonte, si osserva che negli ultimi 50 anni i tassi di interesse reali sono stati costantemente o pi bassi (o almeno sostanzialmente uguali) in Italia che in Germania con due grosse eccezioni: il decennio a partire dalla met degli anni '80 e gli ultimi 4/5 anni " vuol dire scrivere (usando un termine tecnico) una cazzata sesquipedale e mettersi in ridicolo nei confronti di chi legge. Come se nel lungo periodo un tasso di rendimento su un titolo fosse una pura martingala. Follia.