Titolo

Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

4 commenti (espandi tutti)

Esimio Professore,

 Io non ho la pretesa di essere un economista, ma qui i termini della questione sono estremamente precisi: lei qui sopra ha sostenuto che si possa conoscere, predire, con precisione quale sarà il valore medio dei tassi di interesse reali dei titoli del debito pubblico di uno (o due) Paesi in un futuro periodo x sulla base della media di tale valore dei tre anni precedenti, mentre io al contrario dico che tale metodo non ha nulla di scientifico, ed è anzi smentito dalla realtà. Ora siccome lei ha capito benissimo di aver detto una boiata pazzesca, e le rode alquanto che ad averla beccata sia stato io, un umile appassionato di economia senza particolari titoli, ricorre all'insulto e soprattutto prova a svicolare accusandomi di aver a mia volta scritto boiate, cosa che peraltro tenderei a non escludere affatto, ma ammetterà che una boiata economica detta da me è molto meno grave che una boiata detta da un professorone di economia come lei.

Per quanto riguarda la bottiglia di Barolo che mi deve, sarò felice di berla alla sua salute, ma solo quando sarà diventato una persona almeno un po' più civile, fino a quel momento le consiglio solo tanta camomilla.

 Saluti

lei qui sopra ha sostenuto che si possa conoscere, predire, con precisione quale sar il valore medio dei tassi di interesse reali dei titoli del debito pubblico di uno (o due) Paesi in un futuro periodo x sulla base della media di tale valore dei tre anni precedenti, mentre io al contrario dico che tale metodo non ha nulla di scientifico, ed anzi smentito dalla realta.

 

A me pare che nessuno sostenga si possa conoscere e predire con certezza l'ammontare del "dividendo"; nell'articolo postato all'epoca si proponeva una metodologia per stimare l'effetto di riduzione dello spread dovuto all'ingresso nell'Euro. Faccio presente che anche dire che "non c'e' stato alcun effetto" vuol dire fare una stima (centrata sullo zero). Pero' il modo corretto per fare una stima e' proporre un modello con delle ipotesi e fare i conti. Uno poi puo' criticare le ipotesi e magari si cerca di migliorare la stima, di sicuro osservazioni come "se si allarga un po' l'orizzonte, si osserva che negli ultimi 50 anni i tassi di interesse reali sono stati costantemente o pi bassi (o almeno sostanzialmente uguali) in Italia che in Germania con due grosse eccezioni: il decennio a partire dalla met degli anni '80 e gli ultimi 4/5 anni " vuol dire scrivere (usando un termine tecnico) una cazzata sesquipedale e mettersi in ridicolo nei confronti di chi legge. Come se nel lungo periodo un tasso di rendimento su un titolo fosse una pura martingala. Follia.

Osservazione:

A partire da una data A e ad arrivare ad una data B, il Paese X riduce lo spread nei confronti del paese Y.

Domande

E' possibile stimare vantaggi/svantaggi ottenuti nell'intervallo AB ?

Quali eventi economici hanno il potere di migliorare o peggiorare lo spread tra due paesi in base alle conoscenze economiche fin qui acquisite dall' umanità ?

Esempio:

-fiducia/sfiducia in un o più particolari governi

-politiche di bilancio

-cambio area valutaria/Banca centrale

-altro ?

Quale di questi eventi ha maggior probabilità d'influenzare lo spread tra due paesi in base alle conoscenze economiche fin qui acquisite dall' umanità?

Nel caso specifico, ITA vs GER qual'è degli eventi suddetti ha la più alta probabilità di aver influenzato lo spread tra i due paesi ?Ci sono delle concause ? se si quali ?

La domanda da porsi è "perchè?" e non "cosa sarebbe successo se?"

la paziente intelligenza di alcuni. Davvero.