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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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stazionarietà

dragonfly 27/11/2014 - 16:54

1) fare il calcolo sui "tre-quattro anni" prima del 1995 è chiaramente arbitrario e fuorviante, perché prende anni totalmente eccezionali rispetto all'ordinario.

beato lei che è in grado di distinguere a colpo d'occhio la regola dalle eccezioni. di conseguenza, presumo che sia anche ricchissimo, avendo comprato a leva il debito italiano nella crisi del 2012...lo spread doveva tornare di sicuro alla media da lei così diligentemente calcolata su ben 50! anni. in realtà,  ne ammazza più il mean reverting che la spada.

è ovvio che non si può allargare troppo il periodo da considerare, stiamo cercando di isolare gli effetti di un fattre su un sistema che evolve ed interagisce già di suo.

2)a bisognerebbe perlomeno dimostrare che il fenomeno della riduzione dello spread con i bond tedeschi non si sia verificato anche in Paesi al di fuori dell'area euro, cosa che non mi risulta.

basta leggere, anche in questa discussione. il btp, ricorda marcodivice, rendeva anche meno del bond americano, mica pizza-e-fichi. se si legge, e non solo si scrive, si allontana poi anche quello sgradevole sentore di risponditore automatico.

3) se entrambi tassi si dimezzano...

torniamo al punto 1). perchè mai i tassi tedeschi e italiani dovrebbero viaggiare alla pari? sono siamesi? si parla del mercato dei decennali, non del tasso a breve che più o meno è determinato dalle banche centrali.