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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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Bagnai e' alla ricerca di una "accettazione" da parte della comunita', gli economisti, di cui si sente parte integrante, non c'e' dubbio, e non mi sembra neppure un fatto deprecabile. Che lo faccia con un modello vecchiotto o all'ultima moda e' secondario. Prendere un voto basso e' stato un rischio messo evidentemente nel conto.

Il problema e' che i modelli in genere non funzionano. Ne feci qualcuno (un paio) anch'io nei mitici (proprio cosi') anni Novanta, avevano dentro diversa roba, e lavoravano sul medio/lungo. Funzionavano bene finche' qualcosa di importante diventava inspiegabile lì dentro, e allora potevi metterlo in vetrina, come si fa con le vecchie cose cui si e' affezionati. Non ho capito, leggendo solo il post e qualche commento, se c'e' un modello nFA, esplicito o implicito, contrapposto a quello di Bagnai, ma mi riprometto di dare un'occhiata piu' attenta ed eventualmente scoprirlo. Non si sa mai.

Qualcosa pero' mi sembra che andrebbe meglio chiarito:

1. cosa sono le "svalutazioni ripetute"? Mistero. Non e' spiegato.
2. le "orrende conseguenze" dalle quali venne salvata l'Italia, grazie alla prospettiva(?) di adottare l'Euro, dopo la svalutazione del '92, quali sarebbero?
3. l'idea di Bagnai che la crisi ("bubbone"), senza l'Euro sarebbe arrivata prima, e ora ci troveremmo meglio, e' senza fondamento alcuno, innanzitutto sul "prima".
4. fare calcoli sul risparmio, fra i 500 e gli 800 mld di euro di interessi, per via dei tassi bassi, e' il solito calcolo da casalinga. Fuori dall'euro si sarebbe mosso tutto, e non ha senso questo calcolo.

Ci sarebbe da commentare quasi ogni passo, ma qui non si puo' fare.

Il caso vuole che negli anni Novanta, un decennio straordinario, vero laboratorio di idee, io c'ero, e potevo guardare le cose non dal buco della serratura. E' un'altra storia rispetto a quella che spesso si racconta, anche qui. Ma quel che piu' mi ha angustiato in questi ultimi quindici anni, e' che quel patrimonio di idee ed esperienze e' passato, per forza di cose, forse, in second'ordine, fino a diventare inutile. E ora e' andato perduto, probabilmente per sempre. Perche' quel che conta, prima dei modelli e dei paper, e' l'esperienza, che nasce dagli errori. Il Ciampi di quei tempi ne e' un esempio clamoroso, di errori commessi a ripetizione, e su cui imparammo qualcosa. Tutto andato perduto, appunto, come si puo' vedere dalle riflessioni che circolano, anche in quelli che sono animati dalle migliori intenzioni. Non cosi' in America o in Inghilterra, dove la continuita' ha permesso l'accumulo di conoscenze che ha permesso a sua volta di fronteggiare con efficacia le varie crisi.

Ecco, io credo che la mancanza di questo accumulo (il che vuol dire strutture, uomini, una scuola) sia il nostro problema piu' grande. Non si sa attualmente chi possieda le "conoscenze", di che qualita' siano, e neppure quali fini siano perseguiti. E la Bce non e' una vera banca centrale, nonostante gli aggiustamenti di Draghi.

E' facile dire, ma qui in Italia e' sfascio, uomini non ce ne sono mai stati all'altezza. Il fatto e' che invece negli anni Novanta, dopo il '92, si stava formando una cultura, dell'esperienza preziosa, tutto spazzato via nel giro di pochi anni. E ora ne paghiamo le conseguenze, qualsiasi scelta si fara'.

In effetti spiace che quella cultura, quell'esperienza preziosa che ci avrebbero regalato anni piu' tardi perle come questa e questa siano andate perdute. A me invece continuano a mancare di più i Nirvana, gli Alice in Chains e gli scazzi tra Oasis e Blur, ma nei '90 facevo il liceo (ovviamente classico) ed è scientificamente provato (dal Prof. A. Venditti) che quelli siano gli anni migliori della vita.

... davvero si aspetta di ricevere risposta o anche solo essere letto in questo luogo?

E' gia' tanto che non chieda al Webmaster di bannarti, pagliaccio.

Volevo solo evitare tu avessi anche solo un epsilon di dubbio sulla (S)considerazione di cui godi, qui ed altrove. Fine delle comunicazioni.
P.S. Vedo ora che Vincenzo ha gia' provveduto a rendere noto chi tu sia e come ti guadagni il tuo vivere.