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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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Avendo partecipato a quella pazzesca avventura che risponde al nome di Fermare il Declino ho potuto "toccare con mano" quanto la ricerca del consenso sia un lavoro instancabile (difatti fare politica è un lavoro), e in cui non devi portar fatti o spiegazioni, ma stabilire un'empatia con il tuo elettorato potenziale, mai contraddicendo teorie fantasiose o meno, ma cercando di portare l'argomento verso le tue posizioni.

Tanto ciò premesso le riforme radicali mai avrebbero il consenso necessario per una selezione avversa che l'elettore medio compie (la prima è "destra o sinistra ?", provare per credere), scegliendo le soluzioni meno dolorose e via via le altre.

L'atteggiamento cambia in presenza di shock (anche Michele è convinto che faremmo la brutta fine dell'Argentina, quindi siete in ottima compagnia), peggiorando o migliorando le cose, è ovvio che al momento dello schock devi essere là pronto con le tue soluzioni dolorose al momento, ma con il sol dell'avvenir dietro l'angolo, ma senza shock l'inerzia è questa: niente riforme. Giusto per dire ci sono 8 milioni di persone che, piove o fa il bello, votano PD, sia Occhetto,D'alema,Veltroni,Bersani o Renzi il segretario.