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Uscita dall'euro, svalutazione, ripresa. Riflessioni dopo un week end di dibattiti

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1)Quando si parla di tasso di cambio reale ha senso vederlo nel breve periodo  ?

2) quando Bagnai parla del tasso reale di cambio, si riferisce al REEF o al tasso di cambio bilaterale Italia-Germania ? Perchè il REEF mostra chiaramente un miglioramento del tasso da parte nostra con l'azdozione dell' Euro... mentre abbiamo perso sulla germania con olanda e francia mi pare una patta, tranne che loro (francesi sub-judice) non sono crollati la differenza possono essere i consumi interni ? 

3) "Uscendo dall'Euro e ritornando alla lira i prezzi dei prodotti italiani all'estero potrebbero ridursi, via svalutazione, quando espressi in monete estere ("Euro-tedesco", Yuan, Yen, Dollaro, eccetera) e questo permetterebbe alle imprese italiani esportatrici di crescere. La loro crescita si trasformerebbe in crescita dell'occupazione e del reddito italiano." Ma questo dipende molto dall'elasticità della domanda e sopratutto dal fatto che la tua svalutazione porti ad un deprezzamento reale del cambio.

4)La questione debito svalutazione e spesa pubblica, mi sembra molto pericolosa... Se dovessimo abbandonare il 3% c'è da chiedersi, quanto bisognerebbe crescere per diminuire il rapporto debito/PIL (ammesso che ci sia l'intenzione di diminuirlo)? cosa farebbero tasso d'interesse sui titoli e inflazione? non inizierebbe una corsa persa in partenza ? se iniziamo a stampare e spendere inevitabilmente il tasso d'interesse aumenterebbe, allora AB mi pare di capire utilizzerebbe la BC per tenere bassi i rendimenti stampando altra moneta e comprando Titoli di Stato continuando a versare liquidità per la motivazione sbagliata iniziando una rincorsa impossibile ora non c'è il rischio che la speculazione ti freghi ? se ti metti l'obbiettivo di un certo rendimento sui titoli se io lo so ti demolisco no ?