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L’insostenibile pesantezza dell’euro?

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beni esteri

Aldo B Aldo 29/4/2014 - 14:07

Questa tua supposizione sui beni esteri è tutta da provare. Gli italiani sono pesantemente esterofili e a parità di prezzo acquistano estero perché sono convinti che "fa più fico", indipendentemente dalla qualità (sony apple o mivar tutto in Cina è prodotto, dalle stesse fabbriche; per le auto, i tedeschi si riforniscono di brevetti e di componentistica in Italia, e una Golf, tecnicamente, è pesantemente inferiore a una Giulietta, checché ne dicano gli amici esterofili - chiedete a un ingegnere, e potremmo andare avanti ancora per molto...). Inoltre molti beni esteri sono prodotti facendo dumping: non solo quelli Cinesi ma anche quelli della Cina d'Europa, la Germania, che comprimendo i salari, in modo effettivo svaluta. E' un problema allora per noi non svalutare mentre quelli che dovrebbero rivalutare (potrebbero farlo grazie al grande avanzo commerciale) invece svalutano. Insomma un'Unione dovrebbe essere che ci aiutiamo fra noi, non che i più forti approfittano. La Cina con noi non ha nessun obbligo morale di non fare dumping, la Germania (se vuole da noi un comportamento virtuoso) invece sì. Purtroppo, se è vero che abbiamo i nostri difetti, è anche vero che siamo in una posizione difficile da sostenere; non solo non abbiamo risparmiato acqua quando era possibile, ma i nostri amici che ne avevano già tanta ce ne hanno portata via. Ora possiamo dire finché vogliamo che ci siamo comportati male e che bisogna razionare e usare meglio l'acqua, ma ormai ce n'è così poca che o otteniamo trasferimenti, o ci stacchiamo dai nostri cari amici e ritorniamo ad essere autorizzati a cercare acqua altrove. Oppure duri e puri moriamo di sete - questo è il sentiero che stiamo seguendo ora.