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L’insostenibile pesantezza dell’euro?

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/16/uscire-dalleuro-non-vuol-dire-per-forza-piu-inflazione/953959/

 

In altre parole è possibile uscire dall’euro, a condizione di creare i presupposti per un ritorno alla lira come moneta forte, cosa che si è già verificata più volte nel corso della storia economica italiana e quindi non impossibile. Per fare questo tuttavia sono necessarie almeno due condizioni:

1. L’azione decisa e continua dei governi verso il risanamento, la riduzione degli sprechi e il sostegno agli investimenti: e questo – come si intende facilmente – è il passo più difficile, perché veramente non potrebbe essere una sola operazione di facciata, di quelle che si vedono in questi giorni, ma dovrebbe incidere chirurgicamente nell’arco di un periodo prolungato su molte situazioni inefficienti e di privilegio del mercato italiano. Lacrime e sangue, soprattutto per chi non hai mai pianto fino ad oggi, ma migliori condizioni per i ceti medi-bassi;

2. Un’eventuale rivalutazione della lira (nuova) nei confronti dell’euro, che riassegni all’economia italiana una posizione più consona, apprezzando la lira (nuova) nei confronti dell’euro rispetto al cambio originario lira (vecchia) euro (almeno + 20%); tale operazione potrebbe essere fatta in concomitanza con l’assestamento di un forte vincolo anti-inflativo, quale potrebbe essere ad esempio quello di legare la nuova lira all’oro o di assumere precisi impegni antinflazionistici da parte dellaBanca d’Italia. Ci sarebbe da tirare la cinghia (perché gli errori sono stati fatti e non si distribuiscono pasti gratuiti), ma almeno saremmo padroni a casa nostra e il futuro, roseo o negativo che fosse, tornerebbe nelle nostre mani.

Cazzo, (scusate il francesismo) ma questo Sergio Noto insegna all'università ?

Ora a me sembra dica corbellerie clamorose da un punto di vista economico e soprattutto logico (il gold standard? tenere i tassi alti? Una lira forte?) comunque la citazione latina che dimostra che è un "professore" l'ha messa, quindi a posto.

I post sull'università di noise from amerika sono gli unici che ho sempre (o quasi) omesso di leggere. Avevo comunque intuito che la situazione fosse grave, non credevo così tanto :-)

i dati

alberto rotondi 17/4/2014 - 11:43

Sergio Noto non è professore all'Università di Verona, ma Ricercatore. Ciò non toglie che gli possa essere affidato in sede locale  un corso come incarico didattico. Alle selezioni per la abilitazione a diventare Professore Associato è stato bocciato. La commissione ha ritenuto che non avesse i titoli sufficienti per diventare professore universitario.

Quanto alla situazione Universitaria, tra poco sarà inutile leggere i post sull'università, perche si riferiranno ad una realtà che in Italia, entro pochi anni (meno di 5) cesserà di esistere. Non lo dico io ma il Consiglio Universitario Nazionale (CUN), organo indipendente di indirizzo e controllo del Ministero MIUR.