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L’insostenibile pesantezza dell’euro?

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Grazie della risposta,NoisefromAmerika mi piace molto perche'a differenza di altri pur ottimi giornali on-line ( e'giusta la definizione,non ne sono sicuro!) tipo la voceinfo,l'inkiesta,etc,gli autori,in questo caso il Prof. Lippi,interagiscono con i lettori per cui dal confronto si imparano molte cose. La discussione sull'uscita dell'euro mi interessa molto,per cui ne approfitto x porre un altro paio di questioni emerse leggendo altri post sull'argomento. Un altro argomento/esempio che i fautori dell'euro exit sostengono e'il caso della Corea del Sud,ossia di questo paese,abbastanza simile al ns economicamente parlando( nel senso che importa molte materie prime) che sarebbe uscito dalla recessione grazie ad una forte svalutazione competitiva praticata alla fine degli anni 90, e che sarebbe diventato la sesta economia del mondo. Che ne pensate? Poi viene anche citato il caso Argentina. Per quanto concerne la svalutazione del 92 della lira non seguita dall'aumento dei prezzi,secondo me cio'accadde anche perche'in quegli anni ci fu la cosidetta "politica della concertazione",ossia la collaborazione tra forze sociali ( sindacati ed imprese) x controllare sia i salari,sia i prezzi. Forse fu anche per questo che i prezzi non aumentarono nonostante la forte svalutazione della lira. In pratica aumento'l'export grazie alla svalutazione,ma cadde la domanda interna (perche'i salari rimasero semibloccati), infattila crescitA del Pil fu bassa,meno dell'1% annuo.

per quanto ne so, cioè poco/pochissimo, sui due casi vorrei dire:
1) corea del sud. la corea del sud ha effettivamente svalutato aggressivamente, ma ha accompagnato la cosa con riforme draconiane, che hanno avuto costi sociali pesantissimi. in ogni caso, il tessuto imprenditoriale è estremamente diverso da quello italiano.
2) l'argentina è la storia di un fallimento che procede da quasi un secolo. le storie sulla sua crescita, basate sui dati di inflazione "ufficiali", poi smentiti dallo stesso governo, sono effettivamente una misura dell'insipienza di chi la prende a modello.

La corea del sud cresce ininterrottamente da decenni, ha avuto una crisi nel '97 ed una nel 2006, ma non ci son grandi discontinuita'. Vedi questo grafico (in scala lineare).

L'equivalente argentino porta effettivamente acqua alla svalutazione: a parte gli ultimi anni il trend e' piu ciclico che crescente. Pare pero' che da qualche anno il governo tarocchi le statistiche (almeno quelle sull' inflazione, e' reato pubblicare stime diverse da quelle governative) e che stia per arrivare un altro crollo. Vedremo.