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Alcune letture su High Frequency Trading

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Secondo me, la domanda che la gente normale che non capisce nulla di finanza (io, ad esempio) si pone è la seguente: "Io studio X per poi andare a lavorare e produrre qualcosa (macchine, ricerca, salute, etc), mi faccio un mazzo tanto con le mie 8/10/12 ore di lavoro al giorno e a fine mese mi porto a casa uno stipendio commisurato alla difficoltà, importanza e responsabilità di quel che faccio.
Questi si fanno fare un software che gestisce gli scambi finanziari in frazioni di secondo, poi si mettono seduti, premono Enter e fanno soldi dal nulla: che hanno prodotto di concreto?"

Ecco, finché non si spiega in parole povere a che serve questa roba, anche eventuali movimenti politici tipo Fare sono destinati ad avere poco successo.
Io capisco che la borsa serva a mettere in contatto gente che ha soldi (investitori) con gente che ha bisogno di soldi per produrre qualcosa (aziende, start up, etc), ma, come detto in qualche intervento più sopra, nel breve termine gli scambi non riflettono il valore reale dei beni su cui basano i vari prodotti finanziari: e allora su che si basano questi scambi? Cosa producono? Che senso hanno?
E non mi rispondete "liquidità del mercato", perché sarebbe come se io rispondessi all'uomo della strada che la supersimmetria risolve il problema del fine tuning della massa del bosone di Higgs :D Che è una frase vera, ma non ha nessun senso per chi non ci capisce assolutamente nulla.

magari sbaglio, ma la tua domanda è di tipo più generale: "a che servono 'sti benedetti mercati finanziari?", che da sempre hanno un parte di operatività basata sulla velocità degli scambi e che  da ancor prima! :-) hanno volumi di contrattazione molto superiori ai sottostanti fisici. anche a osaka nel XVI secolo si scambiavano molte più staia di riso di quanto  ce ne fossero nei magazzini. l' HFT con le sue specificità, alcune vere e molte altre solo presunte, non è allora la questione.

Io capisco che la borsa serva a mettere in contatto gente che ha soldi (investitori) con gente che ha bisogno di soldi per produrre qualcosa (aziende, start up, etc), ma, come detto in qualche intervento più sopra, nel breve termine gli scambi non riflettono il valore reale dei beni su cui basano i vari prodotti finanziari: e allora su che si basano questi scambi? Cosa producono? Che senso hanno?
E non mi rispondete "liquidità del mercato"...

l'esempio italiano ci dice che non è necessariamente vero, da noi le aziende non si finanziano quasi per nulla vendendo azioni, anche le pochissime che sono quotate; a memoria, mi pare che negli ultimo ventennio piazza affari abbia distribuito più di quanto abbia raccolto. per le imprese ci sono il credito bancario, i capitali privati, i fondi equity ecc.

il valore allora delle frenetiche giornate di contrattazione, dei rituali, del gergo, dei magici numerini che scorrono, dei crack e delle impennate, tutto per produrre un miserabile flusso di prezzi, è nell'elevato contenuto informativo di tale flusso, utile a tutti e infatti rilanciato continuamente dai mezzi di comunicazione.

lo si può vedere come un sondaggio continuo che a differenza di altri ha modalità rigorose e affidabili, e a cui  partecipa una moltitudine di pareri diversi, ma tutti guidati dall'interesse economico, non si fa flanella e nemmeno si giocano partite amichevoli. se in origine erano importanti i prezzi delle merci, per decidere se piantare cavoli oppure tulipani, adesso interessano anche i tassi di interesse, oppure indici settoriali oppure di zone geografiche,  e pare che la presenza del  robusto e liquido mercato finaziario relativo sia buona garanzia di attendibilità.

l'importanza della liquidità di un mercato (nell'accezione più discorsiva, non in quella che tira in ballo la profondità del book) si capisce bene quando non c'è...nell'ambito dell'economia domestica, lo stesso patrimonio investito nella casa è ben diverso che depositato in conto: la compravendita di immobili è lenta e penosa, irta di spese per intermediari e tasse, ogni prezzo risulta ben poco attendibile anche per trattative simili ecc. sono le inefficienze del mercato, che sussistono anche nei mercati finanziari, sotto forma di commissioni, oboli da lasciare al market maker, discontinuità dei prezzi .  da sempre la concorrenza per papparsi questa torta sicura (non comporta alcun rischio finanziario) però riduce le inefficenze.

 

 

 

 

Scommesse

NV 14/4/2014 - 10:51

I mercati finanziari servono sostazialmente a fare delle scommesse. Il guadagno di Tizio è la perdita di Caio, meno i costi dell'operazione. Sostanzialmente si tratta di un gioco a somma negativa.