Titolo

Ma io tifo Renzi

3 commenti (espandi tutti)

provo con una similitudine. La spesa pubblica è come la droga. Io non mi sono mai fatto una canna (qualcuno direbbe che questo è il mio problema) ma sono un fautore acceso della liberalizzazione delle droghe leggere. Penso che in dosi piccole e ben somministrate possa migliorare la vita di molte persone.

In Italia, un tempo, i drogati erano relativamente pochi ed i pusher competenti. Davano poca droga di buona qualità. Progressivamente individui con pochi scrupoli sono entrati nel mercato con droga di qualità inferiore a prezzo  basso ed il consumo si è diffuso. Nel 1992 i consumatori si sono ribellati contro i vecchi pusher ed hanno trovato un grande venditore che li ha convinti che poteva fornire droga in quantità illimitata a prezzi bassi. Per un po' è andata avanti. Il pusher non era particolarmente competente, i suoi impiegatio erano francamente disastrosi ed avidi di profitti (ma il pusher in capo era bravissimo a scaricare la colpa su qualcuno di loro), la droga era di qualità sempre  peggiore ma  comunque arrivava. Il numero di drogati è aumentato e si sono venduti i gioielli di famiglia.  In un periodo di particolare euforia, i drogati hanno applaudito quando sono stati approvati controlli più severi alle frontiere, non pensando alle conseguenze sull'afflusso di droga. Ad un certo punto,  il mercato mondiale della droga è cambiato e i controlli hanno iniziato a mordere. Gli italiani, senza droga, sono andati in crisi di astinenza. Ed hanno trovato un nuovo pusher, totalmente incompetente, che sta tentando di convincerli che basta impiccare i vecchi  pusher ed affidarsi a lui per riavere la droga. Alcuni vecchi  pusher riciclati chiedono di abolire  i controlli alle frontiere per aumentare l'afflusso di droga. E' comparso un pusher che spera di tener buoni i drogati distribuendo pillole di metadone, sperando di ridurre almeno le rapine a mano armata.   Riuscerà a tener buoni i drogati e vorrà tentare qualcosa per  ridurre un minimo il consumo? Non lo so,  lo spero. In ogni caso, è molto probabilmente meglio dei pusher precedenti e molto meglio dell'altro nuovo arrivato sul mercato. Almeno non è totalmente incompetente.

Ma certo non risolverà il problema della droga.  Nel lungo periodo, il problema si risolve solo quando un numero sufficiente di drogati deciderà di disintossicarsi, unendosi ai non drogati.  Quando succederà? Non lo so, spero presto ma è difficile, perchè  tutti abbiamo un parente o un amico drogato o abbiamo beneficiato di qualche dose di droga nella nostra vita.

Una nota finale.

Ho scritto che il nuovo pusher è totalmente incompetente. Lo ripeto: il M5S è totalmente inadatto a gestire una società complessa, al di là della buona volontà dei singoli militanti, della odiosa retorica del suo capo e della infima qualità del programma. E' l'idea stessa che 'la rete' (o il popolo) possa decidere a referendum sulle singole leggi che è sbagliata. La democrazia funziona se il popolo si esprime sulle grandi scelte, lasciando ai politici ed ai tecnici le decisioni specifiche stesura delle leggi, salvo poi cambiarli alle elezioni. Infatti nella loro saggezza i costituenti italiani (la costituzione non si difende solo quando fa comodo) permisero  solo referedum abrogativi e non su questioni fiscali, trattati internazionali etc.  (e quindi non si può fare un referendum sull'euro senza cambiare la costituzione). Sono convinto che intendessero referendum abrogativi dell'intera legge, come quelli su divorzio ed aborto. Poi qualche azzeccagarbugli ha inventato i referedum abrogativi parziali per cambiare le leggi senza abrogarle. Un caso tipico di disastro referendario (questo è per Forti) è il referendum  svizzero sull'immigrazione. Non entro nel merito. Noto solo che ha condotto ad uno scontro con l'UE  con conseguenze potenzialmente gravi su altre misure (libertà di circolazione dei capitali, accesso si finanziamenti dei progetti di ricerca etc. ) che invece sono sicuro gli svizzeri apprezzano. Proprio perchè la società moderna è orrendamente complessa e solo una minoranza di professionisti o quasi-professionisti è in grado di valutare appieno le conseguenze delle leggi. Per esempio, io sono in grado di comprendere il 75% delle conseguenze di una legge universitaria alla prima lettura approfondita.  In una settimana di lavoro arriverei al 100%.  Ho anche idee su come riformare l'università, giuste o sbagliate che siano. Non sarei assolutamente in grado di tradurle in una legge senza l'aiuto di un team di legali specializzati.

 

 

 

bingo.

dragonfly 19/2/2014 - 11:48

il M5S è totalmente inadatto a gestire una società complessa, al di là della buona volontà dei singoli militanti, della odiosa retorica del suo capo e della infima qualità del programma. E' l'idea stessa che 'la rete' (o il popolo) possa decidere a referendum sulle singole leggi che è sbagliata.

questo è l'abc, e sono molto contento che giovanni federico ritenga utile ripeterlo. in ambito parallelo, credo che sia lo stesso sforzo di michele boldrin nell'ultimo anno: niente fisica quantistica, che tanto piace a chi conosce solo il gatto mezzo morto, bensì ripetere generosamente concetti basilari e domestici (i gravi, il pendolo)  finchè tutti ne abbiano consapevolezza.

La nota finale dovrebbe diventare un post. Sulle tesi che espone io sono generalmente in disaccordo, per me i cittadini dovrebbero potersi esprimere con referendum di ogni genere, e senza quorum. Ma l'argomento ripeto merita un post a se stante, anzi direi un bel dibattito pubblico.

Idem l'altro argomento, ripreso sopra anche da Michele Boldrin, sulla asimmetria della necessità che siano le elite ad esprimere alternative politiche, necessità che personalmente storicamente comprendo ma non condivido per quanto riguarda il presente, merita un post a parte, ed un bel dibattito.