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Ma io tifo Renzi

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Francesco Forti 19/2/2014 - 08:20

Secondo me una cosa è l'analisi di quanto urlato nelle piazze alla pancia della gente ed altra cosa è l'analisi di quanto (ben poco) gli eletti stanno facendo in Parlamento.  Sul discorso del referendum diciamo che le aspettative dei mercati, in caso di referendum (impossibile senza prima modificare la costituzione) sarebbero correlate ai sondaggi. Se l'esito previsto fosse schiacciante per il NO non succederebbe niente, se fosse incerto o schiacciante per il SI le conseguenze sui mercati sarebbero inevitabili, dato che tendono ad anticipare gli eventi. 

io scommetto che il 90% degli investitori istituzionali (e molte famiglie) venderebbero i titoli di stato e gli altri titoli a reddito fisso di emittenti italiani per una semplice ragione.  L'uscita dall'euro portebbe ad una svalutazione della nuova lira - diciamo di x% (30%? 40%?).  I detentori di titoli di stato avrebbero un rischio di perdite pari a x*Y, dove Y è la percentuale di probabilità di vittoria del NO.  Ma non avrebbero possibilità di guadagno in caso di vittoria del SI perchè i prezzi dei titoli non potrebbero salire oltre quello dei BUND più uno spread minimo. Quindi, venderebbero ed i tassi di interesse schizzerebbero in alto, con conseguenze disastrose sul bilancio statale.

In teoria, se il prezzo scendesse abbastanza, le vendite potrebbero essere compensate da acquisti  di speculatori che scommettono sulla vittoria del SI, ma mi sembra improbabile che questi flussi siano sufficienti per compensare le vendite. In ogni caso preferirei non provare.

Ma non avrebbero possibilità di guadagno in caso di vittoria del SI perchè i prezzi dei titoli non potrebbero salire oltre quello dei BUND più uno spread minimo.

in caso di vittoria del SI, l'euro sarebbe più sicuro e quindi i titoli denominati in euro avrebbero un rischio minore, il che causerebbe un incentivo a comprarli.

Non credo, perché con l'uscita di un Paese come l'Italia da Eurolandia farebbe diminuire ulteriormente la credibilità di quest'ultima dato che il rischio che altri decidano di uscire si farebbe ancora più alto, e questo i mercati lo sanno.
Con l'uscita dell'Italia non ci sarebbero più titoli italiani in euro negoziabili, inoltre.