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Ma io tifo Renzi

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"La logica del male minore, esattamente quella che ha portato al declino! Svegliarsi e cambiare, proprio mai?"

Fra quelli che possono vincere (BS ed MR) MR e' ovviamente il male minore, ci mancherebbe fosse anche peggio di BS!!

So what? Porta comunque al declino e manterrà lo stato di cose esistente. Capisco che chi non sta del tutto male, fa parte dei settori protetti  ed ha un orizzonte temporale non superiore ai 30 anni di vita possa scegliere una volta ancora il male minore. Inventandosi magari improbabili analogie storiche (Giovanni, you are not serious, are you?) che non spiegano nulla ed in Italia sono usate ed abusate da decenni per giustificare l'eterna palude che mantiene il privilegio ... 

E' sempre stato così ed i risultati si vedono. Sarà di nuovo così perché la demografia lo favorisce ed i migliori, fra i giovani, fuggono a tassi sempre più alti, quindi ...

Ma, dal punto di vista di chi non appartiene a quei gruppi ristretti la domanda rimane: so what? Non avendo alternativa che ci salvi ci asterremo (35% al momento) o voteremo per distruggere tutto (20% al momento). Ed entrambi questi gruppi cresceranno perché la loro condizione di non privilegiati, scarsamente educati, dispersi professionalmente, eccetera, l'alternativa politica non la possono di certo creare loro. Le alternative politiche le creano sempre le elite, sempre. Il popolo può o seguirle, o sentirsi escluso friggendo di rabbia ed esplodendo in episodici "forconi" o vendere il proprio voto al caudillo di turno. Altro non può, solo le elite possono. Mai scordarsi questa asimmetria, mai!

La responsabilità, ancora una volta, e' quindi di coloro i quali - avendo la capacità di costruire una alternativa al meno peggio - decidono di non farlo. Guarda caso si tratta, più o meno, degli stessi gruppi demografico-sociali menzionati sopra, che scelgono (perseguendo il loro miope interesse immediato) di adagiarsi sul meno peggio. E così facendo fottono un po' se stessi e parecchio i propri figli, come i fatti provano.

It's as simple as that e, ovviamente, as complicated as that perché l'azione collettiva non e' cosa automatica. Ma questo non giustifica insistere, dopo 50 anni di fallimenti, nella predica vuota ed anche un po' ipocrita (perché sappiamo che al 99,9% non funziona, quindi da buoni scienziati dovremmo cercare altrove le soluzioni!) del voto utile e della critica costruttiva! 

Please, qualcuno si inventi un'altra foglia di fico per la preservazione dei privilegi e dello status quo. Quella del meno peggio ha fatto il suo tempo e dietro a se ha lasciato solo il declino.

Giusto ! E sbagliato ! Perché da buoni scienziati dovremmo chiederci perchè ai "referenda dell' acqua" abbiano vinto i no: l' ho fatto personalmente a Giannino e la sua risposta é stata, ad essere eufemistici, nebulosa. Oppure perché "l' incidente Giannino" abbia pregiudicato anche i pochi suffragi a cui potevamo puntare: siamo stati visti come il partito del cambiamento, del costruire alternative per i giovani, od il prolungamento di Oscar ? La risposta è dentro di noi, solo che é sbajata. Dobbiamo, a mio vedere, abbandonare ipotesi di forza rivoluzionaria: é chiaro, si tratta di abbassarsi a curare le metastasi al fegato dell' Italia con la tisana di betulla; ma, persino ad un ignorante in storia come me, vengono in mente un pò di occasioni di rivoluzione mancata, in Italia: dopo Adua, dopo Caporetto, il 9/9/'43, la statalizzazione di tutto, gli anni di piombo, l' inflazione al 22% dell' '83, l' ingresso nell' Euro, l' Alitalia...: quante volte questo paese ha eretto la spina dorsale ? Addirittura nel '23 Mussolini disse che il fascismo era stato una controrivoluzione preventiva ! Proprio da aspirante scienziato debbo convincermi che le rivoluzioni non fanno per noi; e se qualcuno ci prova, lo intruppiamo con "riccioli d' argento", il bardo di Genova, altro conservatore retrivo funzionale allo statu quo sotto mentite spoglie.

Non è questione di male minore, ovviamente. La questione è come aggregare una classe dirigente che faccia le riforme necessarie col sostegno sociale che serve per farle. Non è un'impresa titanica, è un'impresa fattibile. Boldrin, tu giustamente rimproveravi il governo Monti di non avere preso misure radicali nei primissimi mesi, oltre all'innalzamento dell'età pensionabile. Se avevi ragione, come credo, vuol dire che era possibile, grazie a una contingenza particolare, che si ripresenterà, e a un'opinione pubblica che era molto favorevole a Monti, prima di venire delusa.

Quanto a Renzi, se si ritiene (a) che voglia qualcuno dei cambiamenti radicali che molti di noi vogliono, e (b) che lui e i suoi abbiano attualmente più risorse di chiunque altro per fare questi cambiamenti, il dilemma, per il nascente partito che non c'è, è: opporsi al tentativo di Renzi, qualificandolo come il tentativo più efficace per mantenere lo stato di cose esistente, o invece prendere per buoni certi intenti dichiarati, e pretendere con la massima energia che vengano messi in atto?

Sono due linee diverse, che possono avere una presa molto diversa sia sulle élites (penso a gente come Pietro Ichino, Nicola Rossi, Filippo Taddei, Corrado Passera, ho volutamente citato alla rinfusa) sia su gente comune come me e i miei figli (rispettivamente, 73, 43, 27 e 18 anni) che tutti aspettiamo al varco Renzi e il suo governo, pronti a sostenere ogni iniziativa che attacchi il Moloch burocratico, e altrettanto pronti a denunciare e protestare per ogni mossa in direzione contraria.

Non sarebbe questo l'atteggiamento più produttivo anche per il nascente partito che non c'è -- produttivo per la sua crescita?

(Sono un pensionato ben protetto, ma voglio che le pensioni attuali, la mia inclusa, vengano rivalutate col contributivo, al di sopra dei 1200 euro netti al mese, purché i risparmi non vengano dilapidati in spesa pubblica improduttiva. Lo voglio nell'interesse dei miei figli, che sono meno protetti di me, o non lo sono affatto. Io ci perderei molto, ma loro ci guadagnerebbero non poco, e a me starebbe bene. :-) )

Quella del meno peggio ha fatto il suo tempo e dietro a se ha lasciato solo il declino.

Mi sembra evidente che le èlite italiane hanno già deciso che il declino è sempre meglio che rimboccarsi le maniche.

Storicamente le nostre élite non hanno mai prodotto granché ma, anche trascurando questo particolare, una élite crea una alternativa politica quando è esclusa dal potere.

In Italia non sta succedendo, anzi adesso più che mai sono saldamente consociate. Lo erano in maniera palese almeno dal governo Monti ed il successo elettorale del M5S con il suo estremismo ha rinsaldato il legame. Legame volto a difendere lo status quo. Così la fetta rimane la stessa, certo la torta diventa più piccola ma, cosa vuoi, è sempre meglio che andare in cucina a rifare la torta, rischiando di rimanere senza  fetta (spero si capisca la metafora...non mi è venuto niente di meglio).

La mossa del "meno peggio" serve per riguadagnare il sostegno degli esclusi, quelli che non si possono definire "èlite" ma che sono importanti per il paese ( i piccoli e medi imprenditori, il ceto medio). Sostegno che non dovrebbe essere difficile riconquistare dato che le uniche alternative sono appunto i "forconi", il M5s o l'astensione. Tutte proposte molto, troppo drastiche ed irragionevoli.