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Un pericoloso 2014 per il Monte dei Paschi

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nella discussione, importante e permanente, sul ruolo delle fondazioni ex bancarie, si è sempre discusso delle rilevanti quote di patrimonio investite ancora in pacchetti strategici delle aziende scorporate.

si è detto: così non va, il patrimonio della comunità locale deve essere salvaguardato con impieghi prudenti e diversificati ecc intesi come portafogli di titoli quotati, per esigenze di trasparenza.

da questa notiziola comparsa sotto le feste, apprendo però che fondazioni diverse si consorziano anche per costituire fondi immobiliari chiusi, un mezzo molto opinabile (illiquido, spesso con soci che conferiscono beni e altri invece soldi buoni ecc)

ma è corretto, prima ancora che legale? nella fattispecie, le scarne cronache parlano del salvataggio di una società che ha realizzato un porto turistico e che i soci del fondo sono fondazioni legate allo stesso territorio. si può pensar male, che cioè quelle banche pesantemente esposte con l'impresa, abbiano tutelato il loro credito chiamando in soccorso i patrimoni delle loro fondazioni di riferimento. immagino che i cittadini di La Spezia non abbiano ben chiaro che pagano loro, col loro patrimonio indiviso, il salvataggio di un'impresa privata e a condizioni che non saran certo il trionfo della libera trattativa.

ma questo "fondo sviluppo del territorio", oltre al nome ruffianissimo e a questa quota di ITN ( la società in crisi ora salvata) ha altri investimenti? e sono coerenti col mandato delle fondazioni? chi ha altre notizie le comunichi, io non ho trovato nulla.