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Un pericoloso 2014 per il Monte dei Paschi

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Non credo proprio che la "rule of law" impedisca di cambiare le leggi. Eventualmente si tratta di vedere se le modalità con cui entrano in vigore le nuove regole sono compatibili con la protezione di diritti (e non di privilegi) esistenti.

Nel caso in cui per esempio ci fosse una proposta di legge (e non un decreto) che variasse le previsioni sulla copertura, ritengo che i correntisti avrebbero tutto il tempo per decidere cosa fare dei soldi depositati.

Per esempio a me, come socio di una piccolissima Cassa Rurale, ha dato molto fastidio che l'istituto abbia dovuto pagare 15.000 Euro per coprire il fondo di garanzia della banca di credito cooperativo di Verdini.

Soldi che sono stati sottratti ai rendimenti dei conti della mia banca, che poteva usare quei soldi per remunerare di più il mio conto, o meglio, per perseguire finalità sociali a favore della comunità (l'asilo, la scuola, gli studenti, il rinnovo del parco giochi, il supporto all'assistenza dei bambini malati, insomma, le normali attività a favore della comunità che svolge con parte dei suoi utili).

Invece sono stati dati a persone che si sono affidate di un disonesto patentato, magari anche per ottenerne favori in cambio. E lo hanno pure rieletto in parlamento. Con i miei soldi, risottolineo.

Tralascio invece di commentare sullo stato della rule of law, quella vera, nel nostro paese.

le leggi si possono cambiare, ma il principio fondamentale è che il cambiamento valga solo per il futuro. Chi ha depositato il proprio danaro presso una banca aderente al fondo interbancario di garanzia non deve essere punito, privandolo della garanzia, quando si scopre che la banca era stata amministrata male.

Supponiamo che oggi venga approvata una legge che rimuova la garanzia sui depositi a partire dall'1.1.2020. Ovvero alternativamente che l'attuale massimale (i depositi sono coperti solo fino a € 100.000) venga ridotto a € 80.000 dall'1.1.2016, a € 60.000 dall'1.1.2017, a € 40.000 dall'1.1.2018, a € 20.000 dall'1.1.2019 e finalmente a zero dall'1.1.2020. I depositanti avrebbero così il tempo di decidere con calma se le banche meritano la loro fiducia ed in caso contrario di ridurre gradualmente la loro esposizione, mentre le banche a loro volta potrebbero adottare gradualmente politiche più prudenti.

Potrebbe funzionare, oppure si otterrebbe soltanto un'accelerazione delle insolvenze?

Ma chi tiene 100'000 in contanti in banca oggi in un singolo conto corrente?
Si tiene il minimo in liquidità ed il resto viene  investito. Come tale (fondo deposito) non fa parte della massa fallimentare ma è solo roba nostra custodita dalla banca.